Primavera | L’Inter è campione d’Italia: battuta l’As Roma ai tiri di rigore

L’Inter vince dopo una serie di dieci rigori a testa la finale aggiudicandosi lo scudetto Primavera. Le nerazzurre, rinforzate da Santi e Regazzoli della prima squadra, passano in vantaggio sul finale della prima frazione con un tiro dalla lunga distanza di Vergani che sorprende Ghioc. A inizio ripresa arriva il raddoppio nerazzurro con Berti, ben servita da un preciso filtrante di Vergani, che a tu per tu con l’estremo difensore capitolino non perdona. Le giallorosse accorciano con Labate, che approfitta di un fraintendimento tra Vergani e Gilardi infilandosi tra le due e depositando il pallone in rete. Il pareggio arriva a sette minuti dal termine e porta la firma di Vigliucci, che raccoglie una corta respinta del portiere nerazzurro sul tiro di Labate. Nel primo tempo supplementare ci sono poche emozioni mentre nel finale di gara. Ai tiri di rigore i pieni delle giallorosse si complicano fin da subito, con Gilardi che para il tiro di Corelli. Alla quarta conclusione, però, Regazzoli calcia a lato. Labate si fa parare la conclusione ma Vergani non sfrutta l’occasione di ottenere la vittoria colpendo la traversa. Ad oltranza non sbagliano Boldrini, Santi, Pienzi e Dell’Acqua. Gilardi para su Tarantino ma Ghioc imita la collega su Scuratti. Proprio il portiere giallorosso, con personalità, va a segnare il tiro successivo, seguita da Giani. Liberati tira in bocca a Gilardi. È l’errore decisivo: il portiere nerazzurro si presenta sul dischetto e, pur calciando tutt’altro che bene, beffa Ghioc regalando lo scudetto all’Inter.

Grande soddisfazione per i dirigenti storici nerazzurri Pierantonio Naplone e Gianni D’Ingeo, che hanno di fatto vendicato la sconfitta di due anni fa contro la Res Roma dello stesso Fabio Melillo quando la squadra era ancora sotto il controllo di Asd Femminile Inter Milano. La partita fu molto simile a quella odierna ma a ruoli invertiti: le giallorosse, in vantaggio di due reti, subirono la rimonta nerazzurra ma vinsero lo scudetto ai tiri di rigore. Due anni dopo vedere in finale le stesse persone significa che queste sanno lavorare bene con le giovani e sono in grado di lanciare giovani talenti che, al di là della vittoria o della sconfitta in una finale, hanno un futuro roseo nel calcio femminile italiano.

Nella finale per il terzo posto a spuntarla è la Juventus, che supera la Pink Bari vendicando anche se solo parzialmente la sconfitta in finale della passata edizione. Per le bianconere decisive Cantore e Bragonzi, autrici di una doppietta a testa, mentre per le pugliesi hanno segnato Mascia e Strisciuglio, che avevano portato le biancorosse momentaneamente in vantaggio.

Inter – As Roma 2-2 (8-9 d.t.r.) (44′ Vergani, 51′ Berti – 68′ Labate, 83′ Vigliucci)
Sequenza rigori: Corelli (R) parato, Carravetta (I) gol, Corrado (R) gol, Berti (I) gol, Orlando (R) gol, Gallazzi (I) gol, Vigliucci (R) gol, Regazzoli (I) fuori, Labate (R) parato, Vergani (I) traversa, Boldrini (R) gol, Santi (I) gol, Pienzi (R) gol, Dell’Acqua (I) gol, Tarantino (R) parato, Scuratti (I) parato, Ghioc (R) gol, Giani (I) gol, Liberati (R) parato, Gilardi (I) gol.

Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images.

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