Allianz Stadium anti-scettici

È vero, certi spettacoli come quello di Juventus-Fiorentina meritano di essere a pagamento. Così come è vero che riempire l’Allianz Stadium con l’accesso gratuito può risultare sostanzialmente semplice. Ma è anche vero che fare il passo più lungo della gamba spesso non porta a nulla, soprattutto se sei in un Paese dove devi ancora convincere che il calcio femminile è uno sport come tutti gli altri che merita rispetto, e possiede il suo valore che va distinto da quello maschile. C’è un motivo se non giochiamo tutti assieme.

Siamo in una Italia che ama criticare. Che comunque si faccia una cosa, alla fine si sbaglia sempre. Anche quando “regali” un big match di serie A al femminile, con la speranza che, piano piano, quei quasi 40mila di Torino gratuiti diventino un giorno a pagamento. Non tanto per il business (certo, ha la sua importanza), ma perché sarebbe un ulteriore step verso la normalità. C’è questo dietro la gratuità di Juventus-Fiorentina allo Stadium. C’è la voglia di arrivare dove molti altri sono già arrivati: vedi Atletico Madrid-Barcellona al Wanda Metropolitano, con oltre 67mila persone paganti.

È così difficile fare una parola (stupida) in meno? Siamo davvero così indietro rispetto agli altri? Per favore, usiamola quella benedetta testa. Tanto non ci sono alternative, le donne nel pallone vogliono crescere, e sono abituate a lottare sempre per raggiungere i propri obiettivi. Pure mentre stanno ai fornelli e fanno la lavatrice. Insomma, dentro hanno qualche cosa che funziona per davvero. E al Mondiale, in ogni caso, ci si va. Ma per fare bene c’è bisogno di tutti. Gentilmente, non degli scettici.

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