Cyprus Cup | Italia, che peccato: la Corea del Nord vince in nove ai rigori

L’Italia non riesce a imporsi sulla Corea del Nord, nonostante la superiorità numerica per oltre settantacinque minuti, e perde ai rigori la Cyprus Cup.

Dopo un primo momento di studio le azzurre iniziano a macinare gioco e vanno vicine al gol al quarto d’ora con Galli, che gira di testa un cross di Giugliano di poco a lato della porta difesa da Yong-sun Kim, che controlla tuttavia la traiettoria. Quattro minuti più tardi il centrocampista milanista sradica il pallone dai piedi di Yus So Jon e lancia Girelli che, dopo aver fatto rimbalzare il pallone, lo piazza di sinistro a incrociare all’angolino basso. Le coreane, in sofferenza, decidono di passare dal 3-5-2 al 4-4-2 inserendo Yu Jong Im e Phyong-hwa Kim per Ryong-mi Ryang e Gyong Un Jon ma sono ancora le azzurre a rendersi pericolose: progressione di Bonansea, Mauro calcia di prima intenzione ma la sfera si stampa sulla traversa. Girelli sta per appoggiare in porta sulla respinta del legno ma è in fuorigioco. La prima vera occasione per le asiatiche arriva alla mezz’ora quando, su un cross dalla trequarti, Kim Yun-mi anticipa di testa Marchitelli che sbaglia il tempo dell’uscita. Il pallone termina sul fondo. Il portiere della Florentia si esalta poco dopo quando chiude lo specchio ancora al numero 12 coreano ma dal calcio d’angolo seguente arriva il gol del pareggio: Kim Yun-mi viene dimenticata dalla difesa e segna indisturbata. Prima della fine del primo tempo il capitano Kim Nam-hui viene espulso per doppia ammonizione (due trattenute su Mauro per impedire le ripartenze azzurre). Nonostante l’inferiorità numerica arriva il gol del vantaggio asiatico prima dell’intervallo: Ju Hyo-sim ha il tempo di stoppare il pallone calciato sul secondo palo da Jang Hyon-sun e portare in vantaggio la Corea del Nord.

L’Italia entra in campo determinata ma non riesce a trovare la via del gol: Guagni corssa dalla trequarti per la testa di Girelli, la cui conclusione termina alta di poco. Bonansea viene murata due volte dalla difesa, in seguito Mauro serve Sabatino la cui conclusione termina però in mano al portiere. Su angolo battuto da Cernoia, Gama segna con un piatto destro al volo ma il pallone era uscito oltre la linea di fondo prima di rientrare in campo. La rete del pareggio arriva comunque sette minuti più tardi, ancora da calcio d’angolo. Stavolta il cross di Cernoia trova la testa di Sabatino che fa 2-2. Nel finale Bonansea ha due palle d’oro per pareggiare ma prima viene murata dal portiere in uscita e poi, ancora a tu per tu con Yong-sun Kim dopo aver rubato palla a Wi Jong-sim, calcia con il sinistro di poco a lato da posizione precaria anche se favorevole.

All’intervallo la nuova entrata Serturini porta entusiasmo e forze fresche: dopo appena tre minuti di gioco, servita con un filtrante da Bonansea, la classe ’98 prova a piazzare sul secondo palo con il piatto ma il suo tiro termina fuori dallo specchio. Al minuto 102 errore di Salvai che appoggia di testa un pallone difficile a Marchitelli, che viene anticipata da Kim Yun-Mi. Il pallonetto dell’attaccante coreano viene salvato sulla linea di porta con un provvidenziale intervento di testa di Salvai, che rimedia così all’errore precedente. Nel primo minuto di recupero del primo tempo supplementare l’arbitro vede un fallo in area di Guagni, che in realtà interviene sul pallone, su Yun So Jon. Dal dischetto la stessa calciatrice porta in vantaggio le coreane.

Hyang-Sim Ri trattiene Guagni per i capelli dopo pochi minuti del secondo tempo supplementare. L’arbitro sembra intenzionato ad ammonire il terzino italiano (che sarebbe espulso) per reazione ma il secondo assistente segnala la scorrettezza della coreana che lascia le compagne in nove. Dopo due minuti Cernoia beffa Yong-sun Kim con un cross che entra direttamente in porta. L’Italia prova a vincerla prima dei tiri di rigore ma non riesce a trovare la via del gol.

Ai tiri di rigore segnano le prime dodici rigoriste: per le azzurre vanno a segno Giugliano, Girelli, Serturini, Cernoia, Sabatino e Salvai, il cui tiro finisce sulla traversa e varca la linea di porta dopo essere carambolato sulla schiena di Yong-sun Kim. Per le coreane non sbaglia neppure Ri Un-Yong mentre Bonansea calcia alto, costringendo così l’Italia al secondo argento consecutivo nella competizione.

Corea del Nord – Italia 3-3 (38′ Kim Yun-mi, 45’+1′ Ju Hyo-sim, 105’+1′ Yun So Jon (rig.) – 19′ Girelli, 80′ Sabatino, 109′ Cernoia)

Sequenza rigori: Yun So Jon (gol), Giugliano (gol), Kim Yun-Mi (gol), Girelli (gol), Ju Hyo-Sim (gol), Serturini (gol), Sin-Jong Pak (gol), Cernoia (gol), Kyong Mi-Pak (gol), Sabatino (gol), Pom-Hyang Ri (gol), Salvai (gol), Ri Un-Yong (gol), Bonansea (alto).

Corea del Nord (3-5-2): Yong-sun Kim; Pak Sin Jong, Kim Nam-hui (cap.), Ryong-mi Ryang (23′ Yu Jong Im, 88′ Kyong Mi-pak); Gyong Un Jon (27′ Phyong-hwa Kim, 60′ Hae-yon Ri, 107′ Pom Hyang Ri), Yun So Jon, Hyang-sim Ri, Wi Jong-sim; Ri Un-yong; Kim Yun-mi, Ju Hyo-sim.
A disposizione: Kim Myong Sun, Ri Dom Hyong, Rim Yong Hwa.
Ct: Kim Kwang-min.

Italia (4-4-2): Marchitelli; Guagni, Gama (cap.), Salvai, Bartoli (56′ Bergamaschi); Bonansea, Giugliano, Galli (58′ Sabatino), Cernoia; Girelli, Mauro (90’+4′ Serturini).
A disposizione: Giuliani, Pipitone, Bursi, Linari, Fusetti, Boattin, Alborghetti, Adami, Bonfantini, Bergamaschi, Giacinti.
Ct: Milena Bertolini.

Ammonizioni: Kim Nam Hui (C), Wi Jong-Sim (C), Mauro (I), Giugliano (I), Guagni (I).
Espulsioni: 43′ Yu Jong Im (C) per doppia ammonizione, 108′ Hyang-sim Ri (C) per condotta violenta.

Foto: Figc.

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