Esclusiva DNP | Filippo Riggio: “Che emozioni al Florentia. Mondiali? Ce la giochiamo”

Riggio

Un futuro tutto da scrivere, un sogno da inseguire. Quello che passa dal calcio femminile e da un’ambizione grande così. A raccontarlo in esclusiva a donnenelpallone.com è Filippo Riggio, giovane e ambizioso allenatore che per noi ha ripercorso la sua avventura al Cf Florentia, la cavalcata promozione verso la Serie A e i suoi obiettivi per il futuro nell’anno del Mondiale tinto di rosa.

Perché il calcio femminile? Cosa ti ha portato a scegliere di allenare le ragazze piuttosto che i ragazzi?

Il calcio femminile è stata una chance della mia vita, arrivata in un momento davvero inaspettato. Sin dall’inizio avevo sempre lavorato nel settore maschile, prima nelle giovanili del mio paese con l’Asd Junior Ramacca, poi con il Calcio Catania e con l’Accademia Juventus della Jonia Riposto. Un giorno mi si è presentata questa opportunità che sapevo mi avrebbe regalato una nuova e avvenente esperienza formativa. Ho accettato subito con grande passione, dedizione e brama, perché penso che non vadano posti dei limiti“.

Quella con la Florentia è stata un’esperienza senza dubbio segnante e importante, con la promozione in A arrivata al primo tentativo. Qual è il tuo ricordo più bello della stagione 2017-18?

La stagione scorsa è stata davvero un’annata piena, straripante. Mi occupavo della Scuola Calcio, allenavo la Primavera ed ero il secondo allenatore in Prima Squadra, era quasi come vivere al campo (ride, ndr). Ho solo ricordi bellissimi dello scorso anno, con la grande mole di lavoro svolto, gli obiettivi raggiunti e il bel rapporto di stima, umano e professionale, con le giocatrici. Ovviamente, tra i ricordi più belli non può che esserci il giorno della certezza matematica con la vittoria del campionato di B e il play-off che ci ha regalato la Serie A con la Roma C.F. a Pescara il 19 Maggio“.

Sei un allenatore emergente ma la voglia di dimostrare il tuo valore è tanta: cosa c’è nel tuo futuro?

Sono giovane e so che ho ancora tanta strada da fare, però sento che questo è il mio mondo e il mio sogno. Ho capito che questo è quello che voglio fare, le cose belle iniziano per caso e sento continuamente vibrazioni positive. Ora sono stato certo di non volermi fermare. Sono pronto ad andare avanti con tanti sacrifici e tanta voglia di fare. Formazione, dedizione e competenze: sono queste le mie linee guida e spero di poter far parte nel mio futuro di progetti importanti“.

Ti piacerebbe misurarti ancora con il calcio femminile?

Assolutamente sì, senza dubbio. Il calcio femminile per me è stata un’esperienza notevole, è un movimento in costante sviluppo e ciò dimostra quanto la gente stia riscoprendo affascinante quest’altra metà del calcio. Lavorare con le ragazze è diverso sia nella gestione del singolo che del gruppo ed in parte anche in alcune fasi degli allenamenti, ma io con le atlete mi sono trovato benissimo sin da subito. A tutte le età hanno una voglia che le spinge a giocare a calcio davvero con passione, dimostrando di poter lavorare con grande qualità se inserite nel giusto contesto“.

Passiamo al campionato attuale: abbiamo superato il giro di boa e la lotta per le primissime posizioni è ancora in bilico. Chi avrà la meglio alla fine?

Dire chi avrà la meglio alla fine è difficile proprio perché la lotta al vertice al momento è molto combattuta. Di certo in testa alla classifica c’è tanta qualità: Fiorentina, Milan e Juventus sono attrezzate per darsi battaglia fino in fondo, sono tutte guidate da grandi allenatori. Sarà determinante l’approccio a ogni partita, perché non ci si può permettere passi falsi in un campionato così. Roma, Sassuolo e Florentia stanno dimostrando di poter fare ottimi risultati. In particolare le giallorosse stanno finalmente mostrando il loro valore dopo un inizio altalenante“.

A proposito di 2019: sarà l’anno del meritato mondiale per le Azzurre di Bertolini: dove ti aspetti che possano arrivare le nostre ragazze?

La conquista di Francia 2019 conferma l’ottimo lavoro programmato e svolto da Bertolini e dal suo staff: traguardi così importanti – che mancavano da 20 anni – non possono essere un caso, questa squadra ha grande cuore e voglia e sa giocare bene a calcio. La forza di un grande gruppo deve essere anche l’umiltà: siamo ancora indietro rispetto a nazionali come Francia, Germania e Spagna. Il Mondiale sarà un ottima vetrina per dimostrare la qualità del nostro calcio e delle nostre atlete. Il girone con Australia e Brasile è tosto, perché sono due squadre di alto livello e di esperienza, ma non va sottovalutata nemmeno la Giamaica, alla sua prima storica qualificazione a una World Cup. Spero che l’Italia acceda alle fasi finali e dia il massimo, ma sono certo che un’esperienza come questa darà la svolta a tutto il movimento del nostro Paese“.

Foto: Florentia.

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