Talent Factor | Bianca Fallico, piedi e cervello a disposizione della squadra

Piedi buoni e mentalità vincente, un leader silenzioso all’interno dello spogliatoio, una giocatrice sempre pronta alla giocata vincente. È Bianca Fallico, centrocampista classe ’99, la seconda protagonista di Talent Factor, la rubrica che si dedica ai talenti che mai fino ad ora hanno avuto la possibilità di giocare in serie A o vestire una maglia azzurra.

La piccola Bianca ha da subito la passione per il calcio, contagiata dal fratello Xavier, iniziando a giocare in porta, come papà Salvatore, assieme ai maschi nel Borgoratti dove decide poi di diventare giocatrice di movimento e restare fino a quattordici anni. Dopo una breve parentesi nel campionato Uisp arriva in punta di piedi al Ligorna dove vince tutto quello che può: campionato Juniores regionale, campionato di serie C regionale e campionato Juniores nazionale battendo in finale il Bologna con il punteggio di 3-1. Le sue compagne ricordano ancora bene il calcio di rigore realizzato in prima squadra contro la Lavagnese, con cui si giocavano il primato. Un pallone che pesava un macigno, ma non per la sedicenne Bianca, che ha trasformato il penalty con la freddezza di chi ha esperienza da vendere. L’anno seguente in serie B il tecnico Mara Morin le affida la fascia di capitano della prima squadra divenendo il mediano d’impostazione del centrocampo a tre. Al termine della stagione, chiusa con un quarto posto che alla vigilia in pochi avrebbero scommesso, rinnova il suo contratto con la formazione biancoblu. Dopo aver fermato sullo 0-0 l’Empoli, che sarà promossa da imbattuta, il Ligorna si ripete la stagione successiva fermando la Florentia sull’1-1. In entrambe le occasione il lavoro di interdizione di Fallico sarà fondamentale per reggere la fase difensiva. Il nuovo allenatore Marco Lo Bartolo, che era stato suo tecnico nelle giovanili e già vice di Mara Morin nella stagione precedente, la arretra quando necessario al centro della difesa, come aveva già fatto in occasione dello scudetto Juniores due anni prima, con risultati sorprendenti. La concentrazione, il fisico e un buono stacco di testa permettono al capitano della formazione ligure di essere anche una marcatrice affidabile. Chiusa la stagione con due reti all’attivo, una su punizione contro la Femminile Juventus e una su azione nell’ultimo incontro in casa della Novese, e l’ottavo posto in campionato che comporta la non ammissione alla nuova serie B a girone unico, il centrocampista sposa la causa del Campomorone Lady, squadra nata dalla sinergia dei dirigenti di Molassana e Ligorna per creare una squadra maggiormente competitiva che possa ambire alla promozione nella seconda divisione del calcio femminile italiano. Con Fallico subito titolare nello scacchiere del tecnico Marco Pampolini, la neonata formazione genovese riesce a eliminare subito la Novese dalla Coppa Italia di categoria ma in campionato inizia con il freno a mano tirato. Al giro di boa le genovesi sono a nove punti dalla vetta grazie agli ultimi risultati positivi: solo al termine del girone di ritorno la calciatrice avrà saputo se potrà coronare il suo sogno di vincere un campionato interregionale con una squadra della sua città.

Bianca Fallico, nonostante possegga talento, disciplina e duttilità, non è mai stata convocata nemmeno a uno stage in maglia azzurra. Ha vestito la maglia della rappresentativa regionale ligure in quattro stagioni, ottenendo come miglior risultato la partecipazione a una semifinale, dove la Liguria fu sconfitta dal Lazio che si qualificò per la finale disputata allo stadio Giuseppe Meazza di Milano. A diciannove anni, tuttavia, sognare il grande salto è tutt’altro che utopia.

Foto: Fazzari & Ramella.

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