Nazionale | L’Italia gioca bene ma piega il Cile solo nel recupero

L’Italia gioca bene ma vince solo nel recupero contro il Cile nell’amichevole di Empoli grazie alle reti di Mauro e Tarenzi che ribaltano lo sfortunato autogol di Girelli.

Milena Bertolini sceglie il 4-3-1-2 con Marchitelli in porta, Guagni e Bartoli terzini e Linari e Salvai come coppia centrale. A centrocampo Galli imposta la manovra, con Parisi e Cernoia mezzali. I riferimenti offensivi sono Mauro e Giacinti, supportati da Girelli che agisce tra le linee.

Dopo un primo momento di studio, arriva un brivido per le azzurre: dopo venti minuti di gioco Parisi perde una palla sanguinoso ma López, servita da Araya, calcia fuori da posizione favorevole. L’Italia decide di giocare con più coraggio e trova quattro azioni da rete nel giro di pochi minuti: Mauro gira verso la porta di testa il traversone di Guagni ma non trova il bersaglio. Lo stesso attaccante della Fiorentina è trovato dalla verticalizzazione di Girelli ma Endler para. Il numero 10 della Juventus e della Nazionale colpisce di testa ma Sáez devia con il corpo in calcio d’angolo e poco dopo, servita da Giacinti, mette di prima intenzione a lato di poco. Il numero 19 rossonero viene a sua volta servito da Mauro con una sponda di petto ma spara alto. Le azzurre non mollano e tentano una bella azione corale: Galli porta palla e serve Girelli, la quale effettua un cross per Mauro che però spara alto. Il Cile si affaccia nuovamente nella metà campo avversaria: Zamora aggira Salvai ma il suo cross è intercettato da Linari, ottimamente posizionata. Il primo tempo si chiude a reti inviolate.

L’Italia parte subito bene e vuole subito il vantaggio: con una bella azione corale, dopo solo ventisei secondi di gioco, Mauro colpisce di testa, ma Endler blocca. Poco dopo Galaz sbaglia un passaggio, che viene intercettato da Linari. Il difensore centrale dell’Atletico Madrid allarga su Guagni, che parte palla al piede lungo la fascia e serve Giacinti, il cui tiro termina alto. Al 52′ arriva la beffa per le italiane: calcio d’angolo di Araya e Girelli devia involontariamente la sfera alle spalle di Marchitelli. Il Cile è in vantaggio senza meriti particolari. Le azzurre rialzano subito la testa e Bartoli va via a due avversarie di forza ma il filtrante per Giacinti è troppo lungo. Un minuto più tardi Endler chiude benissimo lo specchio della porta a Girelli. Le cilene provano ad addormentare la partita ma Guagni sulla destra è un pericolo costante: un suo tiro-cross per poco non viene deviato in porta da Mauro, ma si perde sul fondo. Endler esce male su un calcio d’angolo battuto da Cernoia ma prima che un’italiana possa deviare in porta la difesa sudamericana è brava ad allontanare. Le azzurre non vogliono perdere: ci prova anche Bartoli, ma il suo tiro non è preciso. Al 72′ un cross della solita Guagni viene impattato perfettamente di testa da Giacinti, ma Sáez salva sulla linea alzando la sfera in calcio d’angolo. Dalla bandierina però Giugliano serve perfettamente Mauro, che firma la rete che vale il pareggio. L’Italia vuole il successo ma Marchitelli è impegnata in una doppia parata con cui salva la sua squadra. All’80’ Giacinti calcia alto da ottima posizione e la partita sembra volgere verso la parità. Nel terzo minuto di recupero, però, Tarenzi, subentrata proprio alla rossonera, colpisce con un preciso diagonale che non lascia scampo a Endler, capitalizzando al meglio l’assist di Galli.

L’Italia ottiene una vittoria meritata solo nel finale. Nelle competizioni internazionali bisogna capitalizzare al meglio la mole di gioco creata: troppa imprecisione in fase offensiva, anche se in fase di possesso e in difesa si sono viste buone cose. Il ct Milena Bertolini ha usato tre moduli diversi, mantenendo intatta la difesa: le azzurre sono partite con il 4-3-1-2 con Girelli dietro a Mauro e Giacinti per poi passare, con l’inserimento di Bergamaschi per il 10 bianconero, al 4-3-3. Una volta ottenuto il pareggio l’Italia ha assunto un modulo ancor più offensivo per cercare la vittoria: Tarenzi ha rilevato Cernoia con il cambio di sistema al 4-2-3-1. È stata la mossa vincente.

Nel finale spazio per due debuttanti, una per parte: hanno fatto il loro esordio in Nazionale maggiore la cilena Javiera Toro e l’attaccante esterno dell’As Roma Annamaria Serturini.

Italia – Cile 2-1 (73′ Mauro, 90’+3′ Tarenzi – 52′ Girelli (aut.))

Italia (4-3-1-2): Marchitelli; Guagni, Linari, Salvai, Bartoli; Parisi (cap.) (46′ Giugliano), Galli, Cernoia (83′ Tarenzi); Girelli (59′ Bergamaschi); Mauro, Giacinti (90’+5′ Serturini).
A disposizione: Pipitone, Gama, Fusetti, Bursi, Boattin, Mascarello, Bonansea, Sabatino.
Ct: Milena Bertolini.

Cile (4-3-3): Endler (cap.); Soruco (89′ Santibáñez), Galaz, Sáez, Pinilla (85′ Toro); Soto, Araya, López; Rojas (77′ Aedo), Zamora, Huenteo.
A disposizione: Campos, Gutiérrez, Julio, Pardo, Pino, Grez.
Ct: José Letelier.

Arbitro: Schona Shukrula (Paesi Bassi).
Assistenti: Celestine Franca Overtoom (Paesi Bassi) e Bianca Scheffers (Paesi Bassi).
Quarto ufficiale: Graziella Pirriatore (Italia).

Ammonizioni: 78′ Sáez (C), 80′ Huenteo (C), 83′ Bartoli (I), 90’+4′ Soto (C).
Espulsioni: nessuna.

Foto: Empoli Fc.

 

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One Thought to “Nazionale | L’Italia gioca bene ma piega il Cile solo nel recupero”

  1. Maura Fabbri

    Vista la partita…dispendio di energie per le ragazze della Bertolini..forse un più di incisivita e qualche tiro da fuori area avrebbero chiuso prima la partita contro un Cile mediocre. Qualche apprensione per indecisioni del nr 1. Ma va bene cosi. Il gruppo c’ e’ andra avanti.

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