ESCLUSIVA DNP – Sandy Iannella: “Sassuolo gruppo affiatato, grande lavoro. Nazionale? Ai Mondiali diremo la nostra”

Segnare è il suo mestiere e anche se passano le stagioni, Sandy Iannella non vuole proprio saperne di smettere di gonfiare la rete. Attaccante esperta e di grande carattere, nella sua esperienza in Emilia sponda Sassuolo sta vivendo una seconda giovinezza e ha aiutato il gruppo a ottenere una sospirata salvezza nella scorsa stagione e a cominciare alla grande questa. In esclusiva, Donnenelpallone.com ha intervistato la punta neroverde e con lei abbiamo parlato anche della Nazionale con cui andrà al Mondiale il prossimo anno.

Sandy, sei alla tua seconda stagione in neroverde e dopo sei gare il tuo Sassuolo è forse la più bella sorpresa del campionato. Merito di un gruppo che ha acquisito maggiore compattezza ed esperienza? Qual è il segreto?

Sì siamo partite molto bene e sono molto contenta della risposta che ha dato la squadra in questo inizio di campionato. Merito di un gruppo molto affiatato e con grande voglia di fare bene, grande umiltà. Il segreto è il lavoro settimanale, grazie a Piovani e al suo staff curiamo i minimi particolari e studiamo le squadre che andremo ad affrontare“.

Questa è anche la seconda annata della tua squadra nel massimo campionato. Accanto alle già esistenti Juventus e Fiorentina da quest’anno ci sono anche Roma e Milan a contendere punti. Tu che conosci il calcio femminile da molti anni noti finalmente un livello più alto?


Con l’ingresso delle squadre professionistiche il livello si è alzato maggiormente. Spero che tra qualche anno il campionato italiano diventi uno dei più importanti in Europa“.

La prossima gara sarà contro il Tavagnacco, formazione agguerrita ma che in questo momento è dietro. Che gara ti aspetti?


Il Tavagnacco è sempre stata una squadra molto tosta, soprattutto quando gioca in casa. Noi la prepareremo come facciamo con tutte le altre partite e penso che dovremo affrontarla senza paura e con la giusta consapevolezza della nostra forza“.

Siamo nella pausa per gli appuntamenti della Nazionale, ma tu non sei potuta partire con le tue compagne a causa di un piccolo problema alla caviglia. Ti chiedo come stai e quando ti rivedremo in campo?


Sì purtroppo ho dovuto rinunciare alla convocazione con la Nazionale, avevo bisogno di fermarmi un attimo e curarmi perché nelle ultime due settimane ho trascurato il fastidio, non potevo più continuare a giocare su una caviglia gonfia e dolorante. Adesso sto molto meglio con le cure mediche, spero di essere a disposizione già per la sfida contro il Tavagnacco“.

A proposito di Nazionale… Finalmente è arrivata la splendida qualificazione al prossimo Mondiale, nell’anno in cui la selezione maschile ne è invece rimasta fuori. Ci racconti che emozione è stata e come vedi l’Italia?


Qualificarsi ai mondiali dopo 19 anni è stata una grande gioia. Sfumato quello del 2015 con grande rammarico, ci abbiamo riprovato con grande forza e così ci siamo riuscite. L’Italia è cresciuta molto e si sono viste tutte le sue qualità e potenzialità: c’è sicuramente ancora molto da lavorare ma al Mondiale possiamo dire la nostra“.

Il gap ridotto con le altre Nazioni dalle Azzurre quanto vale anche per i club? Quanto ci vorrà secondo te prima di vedere finalmente anche le nostre squadre di club competere a livello europeo?

Il gap, come dicevo prima, a livello di nazionale si è un pochino ridotto, purtroppo così non è a livello di club.
Le squadre europee sono molto più organizzate e da anni portano avanti dei progetti importanti, noi ci stiamo muovendo solo ora. Per questo motivo penso che ci vorranno ancora degli anni per iniziare a competere anche in Europa“.

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