Esclusiva Dnp | Moreschi: “Il risultato non ci umilia, dopo ogni partita le ragazze sono più forti”

Il Potenza, vincitore dello scorso campionato di serie C regionale, è in serie difficoltà dal punto di vista dei risultati nella terza divisione nazionale. Dopo essere stati eliminati dalla Coppa Italia di serie C a causa delle nette sconfitte contro Apulia Trani (0-11) e Salento (16-0), le lucane hanno subito sonore sconfitte anche in campionato perdendo con risultati roboanti contro Chieti (12-0), nuovamente Salento (0-17) e Napoli Femminile (22-0). Zero gol segnati e ben settantotto reti subite in sole cinque partite. Un bilancio che abbatterebbe chiunque, non il Potenza: società, staff tecnico e calciatrici vogliono infatti combattere contro avversarie nettamente più forti per giocare a calcio divertendosi e crescendo insieme. La redazione di donnenelpallone.com ha intervistato in esclusiva il tecnico Daniele Moreschi, che ha spiegato il progetto a lungo termine di una società che guardando solo i risultati non si potrebbe comprendere.

Come mai una formazione che ha vinto un campionato ha simili difficoltà nell’affrontare un altro torneo, seppur di livello superiore?
La squadra è completamente cambiata rispetto a quella che l’anno scorso ha vinto il campionato di serie C regionale, garantendosi un posto nella nuova terza divisione nazionale. Molte giocatrici, infatti, per motivi lavoratovi avrebbero avuto problemi a partecipare a tutti gli allenamenti e alle trasferte lontane e hanno preferito lasciare. Quest’anno abbiamo deciso di far crescere le giovani, nonostante le difficoltà che stiamo affrontando“.

Il vostro è stato quindi un rischio calcolato?
Assolutamente sì. Noi stiamo cercando di far comprendere la bellezza del campionato alle nostre giovani. A parte il capitano, classe ’85, le nostre giocatrici sono tutte classe 2000 al massimo, ma abbiamo anche molte 2002, 2003 e perfino una 2004 che non posso schierare in campionato in quanto troppo piccola. Abbiamo sicuramente carenze tecniche ma queste non limitano il nostro impegno. L’obiettivo della società e dello staff tecnico è quello di far praticare sport a tutte le ragazze, a prescindere dal livello tecnico, insegnando i valori del sacrificio, dell’altruismo, del rispetto e della determinazione“.

Da questo punto di vista siete soddisfatti?
Non solo siamo soddisfatti, ma siamo orgogliosi. I risultati farebbero spaventare chiunque ma dopo ogni partita le ragazze escono sempre con il sorriso e hanno imparato qualcosa da avversarie più grandi e tecnicamente più forti. Anche se i punteggi ottenuti non lo dimostrerebbero stiamo migliorando dal punto di vista tecnico. I primi a essere contenti sono i genitori, che hanno compreso il nostro progetto e ne sono entusiasti. Stiamo aumentando il numero delle giocatrici in rosa perché le ragazze, metaforicamente bastonate sul campo, riescono a trasmettere la gioia di giocare a calcio alle loro amiche, che vengono a provare e si innamorano del calcio. Attualmente abbiamo trentacinque ragazze e probabilmente iscriveremo una seconda squadra al campionato regionale per permettere a tutte di giocare“.

Quali sono le maggiori difficoltà incontrate?
Il calcio femminile a 11 in Basilicata è quasi inesistente. L’ultima squadra lucana femminile vista in un campionato nazionale fu quindici anni fa, con molte giocatrici provenienti da fuori regione e senza un vero e proprio vivaio. Noi siamo i precursori di questa disciplina nella regione, dove mancano strutture adeguate. Il risultato non ci umilia, ma ci dà la forza di affrontare gli allenamenti successivi con ancora maggiore veemenza. Grazie al presidente Salvatore Caiata Potenza si è risvegliata: la squadra maschile è in serie C e porta settemila persone allo stadio. Noi l’anno scorso abbiamo vinto il campionato subendo un solo gol e abbiamo gioito sempre ma quest’anno abbiamo un sogno da realizzare: vogliamo che il calcio femminile si sviluppi anche in Basilicata. Sarebbe stato facile per il presidente prendere undici giocatrici da fuori regione ma abbiamo voluto lanciarci in questa sfida per il bene della nostra regione“.

Avete da poco siglato un accordo con il Napoli Femminile. Di cosa si tratta?
Al termine della partita contro il Napoli Femminile abbiamo fatto un accordo per potenziare il nostro settore giovanile e la nostra scuola calcio. Il calcio a 11 femminile sta vivendo un momento particolare, con l’ingresso delle società professionistiche, e sta ottenendo la visibilità che merita a poco a poco. Noi vogliamo sfruttare il momento per costruire la scuola calcio e il settore giovanile. La società partenopea ci fornirà qualche giocatrice che potrà integrarsi con le nostre bambine, aiutandole a crescere. Sono contento perché nonostante le sconfitte che ci hanno rifilato abbiamo lasciato un messaggio positivo a tutte le nostre avversarie”.

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