Uwcl | Cincotta e Guagni suonano la carica: “Sarà dura ma ci crediamo”

Il tecnico Antonio Cincotta e il capitano Alia Guagni hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Chelsea, valevole per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League dopo l’1-0 in favore delle inglesi maturato a Londra nella sfida di andata.

L’allenatore ha illustrato l’impronta che vuole dare alla partita: “Sarà una gara straordinaria per noi perché c’è la possibilità di diventare una delle migliori otto d’Europa. Sentiamo questa emozione e il senso della responsabilità che questa sfida ci dà. È un momento storico che viviamo con grande voglia ed entusiasmo, ma allo stesso tempo con attenzione e umiltà. Quando sei costretto a ribaltare dei risultati spesso puoi cadere nella trappola di volere tutto e tutto subito. Per vincere attaccare è fondamentale ma bisogna ricordare che può bastare una frazione di partita, bisogna gestire dei momenti per cui l’importante è evitare di avere subito un atteggiamento poco equilibrato ma di restare a livello tattico estremamente elastici, razionali e bravi a gestire le fasi della partita. Bisogna ricordare che il match è lungo e non bisogna esporsi subito per andare a segnare ma restare aggrappati alla tattica individuale e collettiva su cui lavoriamo in settimana. All’andata abbiamo deciso di rinunciare al rombo a centrocampo perché per elementi di tecnica individuale abbinati a forza fisica per diversi minuti possono avere il pallino del gioco in mano. Abbiamo notato che il rombo ci esponeva a far uscire forti i due interni Parisi e Kostova e questo costringeva il laterale basso all’uno contro due con le avversarie che prendevano velocità. Per modificare questo abbiamo deciso in diverse partite di giocare con la coppia di centrocampisti e due esterni posizionati, fatto che ci dà un palleggio più efficace sulle corsie esterne e ci fa arrivare un pochino prima nella costruzione avversaria. Non è sicuramente l’elisir per vincere ma permette alle nostre calciatrici di avere un dispendio energetico equo poiché queste sono partite in cui non sempre si ha il controllo del palleggio e se non si ha un livellamento delle corse simile per tutte le calciatrice si rischia di avere certe atlete in determinate zone del campo che hanno un depauperamento a livello fisico estremamente anticipato. Questo è un aspetto di cui si deve tenere conto anche perché il Chelsea è una squadra che quando accelera dà sempre l’impressione di poter entrare nel cuore dell’area“. Per quanto riguarda la calciatrice bulgara, infortunatasi in uno scontro fortuito con Cernoia in Supercoppa, il tecnico viola ha spiegato che difficilmente sarà a disposizione: “Kostova è in questo momento in una fase transitoria in cui lo staff medico sta cercando di recuperarla ma sarà difficile vederla in campo domani“. Tornando a focalizzarsi sulle avversarie, ha poi avvertito: “Ci sono squadre che prima di fare gol ti avvisano, con una penetrazione o un attacco in fascia, mentre formazioni come il Chelsea non lo fanno e all’improvviso segnano. Questo non significa che abbiamo una paura estrema, ma è un motivo per capire chi si ha davanti e sicuramente non potrà bastare la prestazione fatta in Supercoppa. Il Chelsea non è una squadra di marziani ma è una squadra di un livello estremamente alto, il calcio inglese non è più a una distanza irraggiungibile come una volta ma è ancora un po’ lontano quindi bisognerà cercare di fare non la miglior prestazione ordinaria ma una prestazione straordinaria, quella che non si riesce a fare sempre ma una volta ogni un tot di partite. La squadra si è allenata e si allenerà anche oggi per l’eventualità dei calci di rigore. Noi spesso veniamo giudicati per il risultato, ed è anche giusto, ma spesso è una variabile su cui non possiamo fare tutto ma la prestazione e il suo stile a Londra le ragazze sono state straordinarie e crediamo di potercela fare. Loro lottano per vincere la Champions League, noi per ben figurare. La differenza c’è, le ragazze all’andata sono state brave a limitare questa differenza e domani giochiamo per provare a passare il turno. Noi daremo il 120% e alla fine del secondo tempo alzeremo gli occhi al cielo per guardare il tabellone e scoprire se sarà inferno, purgatorio o paradiso“.

Alia Guagni ha chiesto l’aiuto dei tifosi: “Giocare al Franchi ti regala emozioni pazzesca. Sarà una partita difficilissima ma non vediamo l’ora di entrare in campo. Dobbiamo rimanere compatte sia a livello di gioco che a livello mentale. Non dobbiamo cedere niente perché sarà una partita difficile ma se affrontata con la testa giusta possiamo fare qualcosa di importante. Fare gol in Champions sarebbe bellissimo ma la cosa importante è ottenere il risultato domani, a prescindere da chi segnerà. L’importante è quello che fa il gruppo, non il singolo. Domani sarà fondamentale il calore del pubblico perché scendere in campo al Franchi con il supporto di una città intera ti dà la forza per arrivare su un pallone che sembra irraggiungibile o per fare uno scatto al novantesimo. Adesso il movimento è cambiato tantissimo e sta cambiato la mentalità della gente, molti si sono affezionati al calcio femminile, ci fermano per strada per farci i complimenti e ci seguono agli allenamenti. Sentiamo il calore della città ed è bellissimo“.

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