Supercoppa Italiana | Le pagelle di Juventus-Fiorentina

La Fiorentina si aggiudica la Supercoppa Italiana, unico trofeo nazionale ancora assente in bacheca, grazie a un’ottima prestazione contro la Juventus. Decide una rete di Ilaria Mauro su assist di Lana Clelland.

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JUVENTUS
Giuliani 5,5: sbaglia subito un’uscita servendo Kostova che calcia alto. Sul gol non riesce a intercettare il cross basso nell’area piccola permettendo la realizzazione a Mauro.
Hyyrynen 6: gioca nel complesso una partita pienamente sufficiente contribuendo anche alla fase offensiva ma viene saltata da Clelland in occasione del gol (dal 72′ Sikora 6: entra per passare a giocare con un centrocampo più folto. Lotta molto per provare a portare l’incontro ai supplementari).
Gama 6: inizia male, non essendo fisicamente al meglio, ma con il passare del tempo migliora.
Salvai 6,5: dà un contributo importante alla squadra in fase difensiva.
Boattin 6: partita senza infamia e senza lode per il terzino sinistro.
Cernoia 6: lotta su tutti i palloni, prova a proporsi anche in avanti.
Galli 7: migliore in campo della formazione bianconera, serve diversi palloni interessanti per le compagne che però non vengono sfruttate al meglio. Non sbaglia quasi mai il passaggio.
Caruso 6,5: nervosa, all’inizio reagisce a Philtjens ma l’arbitro non la sanziona. Lotta ovunque ed effettua una partita di grande quantità.
Bonansea 5: una delle più brutte partite degli ultimi tempi per l’esterno bianconero, che viene sistematicamente fermata dalla difesa avversaria (dall’83’ Glionna s.v.: entra nei minuti finali ma forse avrebbe potuto essere lanciata prima nella mischia).
Aluko 5,5: prova a proporsi e a rendersi pericolosa ma non si rende mai davvero pericolosa.
Girelli 6: quel che tocca si trasforma quasi in oro, colpendo il palo a fine primo tempo. Le arrivano però pochi palloni.
All. Guarino 5,5: la sua squadra soffre il gioco delle avversarie. Prova a cambiare le carte in tavola passando alla difesa a tre ma non riesce comunque a creare problemi a Öhrström anche perché ormai è tardi. Effettua il secondo cambio all’83’ e non fa il terzo, pur avendo in panchina una giocatrice offensiva come Sanderson.

FIORENTINA
Öhrström 6:
sicura nelle uscite e nelle prese, anche se non deve fare interventi difficili. Mezzo voto in meno perché con i piedi in due occasioni sbaglia, rischiando qualcosa.
Guagni 6,5: il capitano della Fiorentina è il solito motorino. Gioca da centrocampista aggiunta.
Tortelli 6,5: la classe ’98 riesce a disinnescare bene l’attacco juventino.
Agard 6,5: buona prova per il difensore francese, che rende dura la vita ad Aluko e compagne.
Philtjens 7: grande gara per il terzino sinistro, una spina nel fianco per la difesa avversaria e attenta in fase difensiva. Unica pecca il passaggio in ritardo per Caccamo, che finisce in fuorigioco nel finale.
Parisi 6,5: una tigre in mezzo al campo.
Breitner 7: dopo un inizio di stagione in cui si stava adattando riesce sempre a essere più protagonista nel centrocampo viola.
Kostova 6: ha la palla del vantaggio dopo pochi minuti ma calcia alto. È costretta ad abbandonare la gara a fine primo tempo dopo uno scontro con Cernoia (dal 46′ Adami 6: gara pienamente sufficiente per la giocatrice subentrata all’intervallo a causa dell’infortunio della compagna).
Bonetti 6,5: funge da collante tra il centrocampo e l’attacco (dall’88’ Caccamo s.v.: entra nei minuti finali per spezzare il ritmo della partita. Nel primo minuto di recupero si invola verso la porta avversaria ma rimane avanti alla linea di Philtjens che servendola con un attimo di ritardo causa il fuorigioco. Sarebbe stata la possibile palla dello 0-2 ma cambia poco in sostanza).
Mauro 7,5: migliore in campo, guida l’attacco viola al successo realizzando anche la rete che decide l’incontro.
Clelland 6: dopo un primo tempo in cui non è mai stata pericolosa si illumina conquistando la sufficienza, ma soprattutto facendo alzare alla sua squadra la Supercoppa, liberandosi di Hyyrynen e servono la palla per il gol decisivo a Mauro (dall’83’ Vigilucci s.v.: entra per garantire maggiore freschezza negli ultimi minuti).
All. Cincotta 8: forse è lui il vero fenomeno della Fiorentina. La sua squadra mette sotto le campionesse d’Italia della Juventus per gran parte della partita. Nell’arco dei 90 minuti la formazione viola non rischia quasi niente e davanti è paziente fino a quando non trova il gol che decide l’incontro.

Foto: Fiorentina Women’s.

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