Un compleanno da…Panico!

Quarantuno anni di successi. Non certo un traguardo da tutti, piuttosto un sogno per tanti che realizzano in pochi. È toccato a Patrizia Panico raggiungere questo splendido risultato, a lei che da anni primeggia nel panorama del calcio femminile internazionale, a lei che, nonostante l’enorme palmarès che si porta dietro, non ha nessuna intenzione di smettere, a lei che quest’anno sta trascinando la Fiorentina Women’s.

Una carriera che ha stracciato tutti i record la sua, che l’ha portata ad alzare al cielo ben 23 trofei complessivi, fra Scudetti, Coppe Italia e Supercoppe Italiane. Bomber nel sangue: già, perché Panico, il vizio di gonfiare la rete ce l’ha sempre avuto, sin dalle giovanili nella sua provincia di Roma, sin dall’esordio in Nazionale nel 4-1 al Portogallo che l’ha vista già esultare dopo soli 5’. Non ha mai smesso di collezionare applausi e riconoscimenti, girando l’Italia e la Serie A e facendo le fortune delle squadre che l’hanno ingaggiata: Amadio Modena, Lazio, Torino, Bardolino Verona, Torres.

Come se non bastasse, Patrizia Panico ha avuto non solo l’opportunità di conoscere, ma anche di superare la grande Carolina Morace, considerata una vera e propria icona del calcio in rosa, un idolo per ogni calciatrice. Ad oggi, è proprio l’attaccante romana della Fiorentina la più blasonata e riconosciuta interprete del calcio femminile e, arrivata all’età di 41 anni, continua a dimostrare tutto il suo valore in campo. In maglia viola ha già messo a segno 17 reti in campionato, contribuendo notevolmente al primo posto in classifica delle gigliate.

Sono numeri incredibili quelli collezionati nella brillante carriera della Panico, che non hanno bisogno di commenti: in 540 presenze complessive in carriera, senza contare le giovanili, l’attaccante ha messo a segno oltre seicento reti. Un vero e proprio record, che si è ripetuto anche con la maglia della Nazionale: le 196 presenze condite da 107 marcature fanno di lei la giocatrice più presente e più prolifica di sempre.

Insomma, se di appendere le scarpette al chiodo non se ne parla, non ci resta che celebrare un altro anno di una grande carriera, auguri meritati e sentiti, consapevoli che la leggenda di Patrizia Panico non finirà qui e che il calcio femminile ha estremo bisogno di bandiere come lei.

A cura di Federico Gennarelli

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