Esclusiva Dnp | Wergifker: “Dopo l’Inter sono pronto a rimettermi in gioco”

Dopo due secondi posti raggiunti in altrettante stagioni, l’Inter ha deciso di cambiare la guida tecnica. Pablo Wergifker, in esclusiva a donnenelpallone.com, racconta i suoi due anni in nerazzurro.

Cosa ti rimane della tua avventura all’Inter?
Gli ultimi due anni in prima squadra sono stati bellissimi. Su cinquanta partite giocate ne abbiamo vinte trentanove, pareggiate otto e solo tre perse. Purtroppo la sconfitta con l’Orobica ci ha fatto perdere il campionato quest’anno ma la crescita individuale delle singole giocatrici è stata incredibile. Marta Pandini due anni fa voleva andare via, le ho assicurato che avrebbe potuto ritagliarsi uno spazio importante ed è diventata una giocatrice fondamentale; Irene Santi, che era con me in Primavera, è in Nazionale Under 19 assieme a Beatrice Merlo, Alice Regazzoli e Agnese Bonfantini, tre ragazze che sono esplose in questi due anni. Inoltre Martina Brustia e Alessia Rognoni sono in Nazionale Under 23, con la prima che ha ricevuto anche una convocazione in maggiore in occasione dell’amichevole pareggiata contro la Francia a gennaio di quest’anno e la seconda che ha segnato trentotto gol in due anni giocando da seconda punta. La cosa più bella di quest’anno, tuttavia, rimangono i messaggi di affetto e stima che le ragazze mi hanno mandato quando hanno saputo del cambio di allenatore. Messaggi da far cadere le lacrime, i quali mi hanno fatto capire che, pur non avendo ottenuto alcuna promozione, ho vinto come persona“.

Prima di guidare la prima squadra hai avuto un’esperienza sulla panchina della Primavera nerazzurra.
In Primavera ho lavorato con Stefano Torriani con un gruppo di ragazza che non era la miglior squadra qualitativamente che avesse mai avuto l’Inter, ma credevamo di potercela fare. Abbiamo purtroppo perso la finale del campionato regionale contro il Mozzanica ma sono estremamente soddisfatto di quel risultato avendolo fatto con a disposizione solo una quindicina di giocatrici senza mai chiedere aiuto alla prima squadra. Da quella formazione sono uscite giocatrici importanti come Denise Carabeta, Giulia Rendo, Gabriella Fontana e Marta Longoni, ora tutte al Milan Ladies“.

Come giudichi il passaggio di consegne a De La Fuente, che è stato il tuo secondo?
Ho parlato molto con Seba di questa situazione. Noi siamo amici da tantissimi anni e sono contento che lui possa continuare il percorso che abbiamo iniziato assieme. Sarò il suo primo tifoso e sono felice che abbia avuto questa possibilità. Faccio i migliori auguri anche ad Antonio Brustia, che era parte del mio staff e sarà il vice di Sebastian“.

Cosa ti aspetta nel tuo futuro?
La mia strada con le nerazzurre si è separata a causa di diverse idee con la presidente Elena Tagliabue, che preferisco rimangano private. Ora sono in cerca di una nuova sfida, non ha importanza se nel calcio maschile o femminile. Essendo in possesso del patentino Uefa A posso allenare in tutte le categorie ad eccezione di serie A e B maschili. Mi piacerebbe continuare con una prima squadra, ma non disdegnerei una formazione del settore giovanile“.

Foto: Fazzari & Ramella.

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