Esclusiva Dnp | Cavallini: “La passione della Riozzese mi ha convinto”

Fabrizio Cavallini, dopo Inter e Milan Ladies, sta per iniziare una nuova avventura con la Riozzese. Il preparatore dei portieri genovese si rimette in gioco ripartendo dal campionato Interregionale.

Quest’anno hai ottenuto la salvezza raggiungendo il terzo posto nel girone B di serie B. Sei soddisfatto?
Do l’addio al Milan Ladies dopo una stagione esaltante dal punto di vista sportivo: a inizio anno la salvezza sembrava un qualcosa di miracoloso. Ho portato Giada Pilato in Nazionale Under 23, terzo portiere sotto la mia gestione a raggiungere una rappresentativa nazionale dopo la colombiana Vanessa Córdoba Arteaga e Carlotta Cartelli, quest’ultima partecipante come terzo portiere allo storico Mondiale Under 17 in Costa Rica nel 2014“.

Perché hai scelto di lasciare il Milan Ladies?
Mi dispiace lasciare le ragazze, in primis Giada Pilato che alleno da nove anni, ma ho deciso, vista la scarsa presenza della società e le promesse poi disattese, di essere coerente, pur rinunciando di fatto a un bel campionato come la futura serie B a girone unico“.

Prima di vestire il rossonero sei stato tanti anni all’Inter. Che esperienza è stata in nerazzurro?
Otto anni di Inter non si dimenticano facilmente. La dirigenza mi adorava ed ero bene visto. Sono andato via perché lo staff tecnico non vedeva l’allenamento dei portieri utile come lo vedo io. In questi anni ho cresciuto anche un altro ottimo portiere come Cristina Selmi, che sono contento di allenare nuovamente avendo anche lei scelto di sposare il progetto Riozzese“.

Come mai hai scelto la Riozzese?
Questa società mi cerca già da due anni e questo sicuramente è un fattore che fa piacere. Loro puntano molto su di me: mi hanno assegnato, oltre alle grandi, le giovanissime, le allieve, le juniores. Inoltre allenerò anche gli estremi difensori della prima squadra maschile che milita in Prima Categoria. Grazie alla voglia del presidente Mileto Faraguna, alla bellezza dell’impianto sportivo e alla disponibilità di materiale per lavorare che mi hanno garantito ci hanno messo veramente poco a convincermi. Sono molto felice della scelta“.

Oltre a Cristina Selmi a Riozzo ritroverai anche Germano Sessa, che l’anno scorso era con te in rossonero. Sei contento di ritrovarlo?
Sono felicissimo. Germano, oltre a essere una persona squisita, è uno dei direttori sportivi più preparati che ci siano in Lombardia. Conosce tutte le ragazze e con grande professionalità è a disposizione della squadra. L’anno scorso è stato essenziale per il raggiungimento della salvezza del Milan Ladies avendo contribuito economicamente alle trasferte e avendo dato la sua disponibilità addirittura per pulire i bagni, compito che non compete a un direttore sportivo“.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Mi piacerebbe essere chiamato da uno dei club professionistici che stanno entrando nel femminile. Queste squadre, anche se dispiace per i club storici come ad esempio il Brescia, contribuiscono ad alzare il livello del campionato, e a beneficiarne sono in primis le ragazze. Il mio vero sogno sarebbe però allenare i portieri della Nazionale Italiana in un Mondiale e spero un giorno di poterci riuscire“.

Foto: Fazzari & Ramella.

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