Esclusiva Dnp | Callipo: “È difficile trovare chi crede nel femminile come il Fossano”

Eva Callipo lascia dopo un anno l’Ac Cuneo 1905 per sposare il progetto del Fossano. L’ex presidente del Cuneo Calcio Femminile racconta la sua decisione in un’intervista esclusiva alla nostra redazione.

Come mai questa scelta?
Ringrazio l’Ac Cuneo 1905 per avermi dato la possibilità di rimettermi in gioco dopo la cessione del titolo sportivo del Cuneo Calcio Femminile alla Juventus. Era tanto tempo che non seguivo così nel dettaglio il settore giovanile. Mi ha fatto altrettanto piacere la proposta del Fossano, società che punta molto sui giovani. In ambito maschile sta infatti facendo molto bene. Inoltre la società fossanese lavora in stretta sinergia con la Juventus, come Academy. Questo fattore mi ha dato un ulteriore stimolo per accettare“.

Quali sono i prossimi obiettivi?
Ricoprirò, come facevo all’Ac Cuneo 1905, il ruolo di responsabile del settore femminile. Il nostro scopo è quello di far crescere tante bambine e ragazze per avere in futuro una Prima Squadra. Al momento non siamo interessati ad averla, in quanto il nostro è un progetto a lungo termine e vogliamo partire dalle basi. L’intento della società è quello di creare un polo femminile, su cui sta lavorando da mesi. Siamo già partiti con gli open day, con quattro mercoledì dedicati esclusivamente alle ragazze. Fossano è ubicato ottimamente dal punto di vista della logistica in quanto il suo raggio d’azione gravita in più zone della provincia e non. Cercheremo una sinergia con i club maschili, dove attualmente militano delle ragazzine. Ci tengo sottolineare il fatto che il Fossano Calcio, ad oggi non ha alcun obbligo di avere un settore femminile, ma ha scelto in quest’ottica per il futuro avendo anche una struttura adeguata a garantire la convivenza tra le varie realtà. Non è facile trovare una società che creda così tanto nel femminile“.

Hai portato con te qualche persona fidata a cui affidare un incarico importante?
Con me approda in questa nuova avventura anche Gianluca Petruzzelli, uno dei migliori allenatori in ambito femminile di tutta la provincia di Cuneo e non solo. Con me è stato allenatore della Prima Squadra del Cuneo Calcio Femminile raggiungendo gli obiettivi prefissati e ha lavorato con successo anche nel calcio maschile. Lui sarà vice allenatore della Prima Squadra in Eccellenza e allenerà la Juniores maschile. Inoltre, per quanto riguarda il femminile, sarà responsabile tecnico di tutto il polo. Mi fa piacere ritrovarlo perché è davvero un allenatore preparato. Inoltre cercherò di far ‘rientrare in pista’ due miei stretti collaboratori dell’ultima stagione in serie A: Alessandra Witzel e Luca Vargiu“.

Uno sguardo alla serie A: come hai visto il tuo primo campionato da esterna e cosa ti aspetti dal prossimo?
Quest’anno si è visto un campionato esaltante, soprattutto per il duello tra Juventus e Brescia. Il livello tecnico si è alzato ancor di più, senza nulla togliere a squadre come Fiorentina, Tavagnacco e Mozzancia che hanno fatto molto bene. Il campionato è stato di livello superiore rispetto a quello passato, fatto che permette al calcio femminile di crescere. La Juventus ha dimostrato di avere una marcia in più sotto ogni ambito: le società professionistiche possono far sicuramente bene, oltre all’aspetto economico, anche dal punto di vista organizzativo“.

L’Italia dopo vent’anni torna ai Mondiali: a cosa è dovuto questo risultato?
La Nazionale ha ottenuto un risultato sorprendente, che ha permesso di voltare pagina dopo la delusione dell’Europeo. Il merito è di Milena Bertolini e del suo staff, che conosceva molte delle ragazze convocate. Avendo fatto l’allenatrice di club conosce bene le dinamiche del calcio femminile e la sua esperienza è stata molto utile alla causa. Credo che i Mondiali saranno un test importante per valutare il livello raggiunto. Gli ottimi risultati della nazionale danno visibilità anche ai club e ai settori giovanili, attirando l’interesse delle persone. Da qui in avanti credo che tutto il movimento posso crescere ulteriormente“.

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