UWCL | Il Wolfsburg si illude a inizio supplementari ma il Lione dilaga ed è campione d’Europa

Dopo novanta minuti in cui SchultBouhaddi riescono a mantenere le loro reti inviolate, nei tempi supplementari la finale di Champions League tra Wolfsburg e Lione si accende. Le tedesche si portano in vantaggio con Harder, che al termine di un’azione personale lascia partire un sinistro che viene deviato leggermente da M’Bock Bathy e supera Bouhaddi. Conquistato il vantaggio, Popp commette un’ingenuità clamorosa in quanto, già ammonita, entra in netto ritardo sulla neo entrata Cascarino rimediando inevitabilmente il secondo cartellino giallo. Il Lione, forte della superiorità numerica, effettua il sorpasso nel giro di due minuti: prima Henry perfora l’area e di potenza realizza la rete del pareggio, subito dopo la zampata di Le Sommer regala il vantaggio alle tedesche. Prima della fine del primo tempo supplementare van de Sanden fugge in contropiede sulla fascia destra e serve un pallone al centro dell’area a Hegerberg, che con un tiro al volo mette la sfera alle spalle di Schult per la terza volta. Con il doppio vantaggio di gol e la superiorità numerica il Lione può gestire i quindici minuti rimanenti, trovando anche la marcatura del definitivo 1-4 con Abily, bravissima a piazzare, ad appena due minuti dal suo ingresso in campo, il pallone di prima intenzione con il piatto sinistro all’angolino basso alla destra dell’incolpevole Schult.

Il Lione si laurea quindi campione d’Europa per la terza volta di seguito e la quinta nella storia, stabilendo in entrambi i casi il record assoluto.

Wolfsburg – Lione 1-4 d.t.s. (reg. 0-0; 93′ Harder – 98′ Henry, 99′ Le Sommer, 103′ Hegerberg, 116′ Abily)

Wolfsburg (4-4-2): Schult; Blässe, Fischer (cap.), Goessling, Maritz; Graham Hansen (46′ Wullaert), Gunnarsdóttir (57′ Wedemeyer), Popp, Dickenmann (89′ Kerschowski); Maritz, Harder.
A disposizione: Frohms, Jakabfi, Baunach, Peter.
Allenatore: Stephan Lerch.

Lione (4-3-3): Bouhaddi; Bronze, M’Bock Bathy, Renard (cap.), Bacha (65′ Cascarino); Henry, Kumagai, Marozsán; Le Sommer (114′ Abily), Hegerberg, Majri.
A disposizione: Peyraud-Magnin, Houara-D’Hommeaux, Hamraoui, van de Sanden, Buchanan.
Allenatore: Reynald Pedros.

Ammonizioni: 61′ Bacha (Lione), 80′ Maritz (Wolfsburg), 107′ Renard (Lione)
Espulsioni: 96′ Popp (Wolfsburg) per doppia ammonizione (primo cartellino giallo al 72′).

Arbitro: Jana Adámková (Repubblica Ceca).
Assistenti: Sian Massey (Inghilterra); Sanja Rodjak-Karšić (Croazia).
Quarto ufficiale: Kateryna Monzul (Ucraina).
Delegato Uefa: Sviatlana Hrynkevich (Bulgaria).
Osservatore arbitro: Maria Luisa Villa (Spagna).

Foto: pagina Facebook ufficiale “Olympique Lyonnais – OL”.

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