Coppa Italia, l’Imolese vince il ricorso ma il Ravenna Woman non ci sta

Il ricorso annunciato dall’Imolese [CLICCA QUI] è stato accolto dal Giudice Sportivo che ha inflitto al Ravenna Woman la sconfitta a tavolino per 3-0, oltre ad inibire il dirigente responsabile Claudia Mariani fino al 18 ottobre 2017 e a sanzionare con un’ammenda di 200 euro la società, rea di aver convocato le giocatrici Francesca Cicci e Linda Giovagnoli (quest’ultima entrata nei sette minuti finali di gara), entrambe nate nel 2002 e senza il certificato di maturità psico-fisica agonistica. Le rossoblu, in virtù dell’8-1 subito all’andata, sono comunque estromesse dalla competizione in quanto avrebbero voluto presentare ricorso anche per la gara di andata ma sono risultate impossibilitate poiché fuori tempo massimo, facendo risultare il reclamo inammissibile. Nonostante il mancato passaggio del turno si dice soddisfatta la società Imolese, che tramite il sito ufficiale comunica: “La dirigenza accoglie con soddisfazione questo pronunciamento del Giudice Sportivo, che si conferma garante della salute e della incolumità delle giovani atlete, nonchè delle norme preposte a tali scopi“.

Di tutt’altro avviso è Rinaldo Macori, presidente del Ravenna Woman, che in esclusiva a donnenelpallone.com annuncia: “Faremo controricorso in quanto abbiamo presentato i certificati di maturità psico-fisica nel corso della passata stagione per tutte le nostre atlete convocabili in prima squadra. Qua non si parla di un certificato medico, che dopo un anno scade. Qua si parla del fatto che se una ragazza ha raggiunto la maturità per giocare a quattordici anni che senso ha dover verificare se è matura a quindici? Mi sono informato e le norme regionali, come mi ha confermato il responsabile del calcio femminile dell’Emila-Romagna della Lega Nazionale Dilettanti Alberto Malaguti, danno ragione a me. A tal proposito c’è un precedente a nostro favore: nella passata stagione ci fu un reclamo analogo della società United F.07 contro l’Olimpia Vignola per una gara della Coppa Emilia Romagna di serie D vinta delle ospiti ai rigori che, secondo le locali, avrebbero schierato irregolarmente la quindicenne Nicole Isernia la quale, come le nostre atlete, era risultata matura l’anno prima. Il ricorso fu rigettato e fu confermato il risultato ottenuto sul campo. Per questo motivo sono fiducioso sull’accoglimento del nostro contro-ricorso. Tengo inoltre a sottolineare che mai metteremmo a rischio l’incolumità delle nostre giovani calciatrici“.

Si attende quindi il nuovo verdetto anche se l’unica cosa certa al momento è l’accesso al secondo turno di Coppa Italia del Ravenna Woman, dove affronterà il Castelvecchio.

CLICCA QUI per vedere il tabellone completo degli incroci fino alla finale.

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