Gloria Marinelli: eleganza, grinta e concretezza

Aveva poco più di 6 anni quando ha cominciato a giocare tra i vicoletti di Agnone, un piccolo paesino in provincia di Isernia. Aveva poco più di 6 anni quando ha iniziato a capire che le bastava avere un pallone tra i piedi per essere felice e divertirsi con i ragazzini della sua età. Aveva poco più di 6 anni quando ha deciso di iscriversi nella scuola calcio del paese per liberare il suo estro e indossare delle vere scarpe da calcio. Le bastò poco tempo per capire che era quello che voleva continuare a fare per molto e molto tempo, dribblare i suoi avversari, puntare la porta e fare gol. Tanti gol. Lei è Gloria Marinelli, classe 1998, tutta forza e velocità, 1,70 cm di grinta e classe. Un talento che non passa inosservato. Un’eleganza che in campo fa la differenza. Una grinta che ti dà una marcia in più e una concretezza che ha colpito gli osservatori della Grifo Perugia, durante il torneo delle rappresentative, e che hanno voluto arrivasse a vestire i colori della propria squadra in Umbria.

Una solarissima Gloria Marinelli ci racconta così come è andata: “La telefonata di Giacomo Sciurpa in nome della Grifo, ebbe un peso non indifferente. La richiesta del Perugia di avermi con loro, comportava mutare radicalmente la mia vita, cambiare scuola, amici e allontanarmi dalla mia famiglia. E io avevo solo 14 anni. Mamma e papà lasciarono a me la decisione, ovviamente dandomi tanti consigli, facendomi ragionare su tutto. Un giorno presi di petto la situazione, decidendo di partire e vivermi questa esperienza”.

Scelte prese con spensieratezza. Decisioni che, forse, prendi a 14 anni perché hai la leggerezza di pensare che il treno che sta passando non passerà più, e che prenderlo probabilmente ti cambierà la vita in meglio. E per la giovanissima molisana è stato così. Cambiare, in meglio. Vivere la passione per il calcio al massimo. Il talento c’era e la convocazione in Prima Squadra arrivò immediatamente.

Ci racconta ancora: “Le cose non sono sempre state facili per me. Mi ritrovai a confrontarmi con dei veri colossi del calcio. A un certo punto pensai anche di mollare tutto. Di tornare a casa. Ma non lo feci. Giunsi alla consapevolezza che era solo questione di tempo e non sbagliai. Ricordo come fosse oggi il giorno della mia prima convocazione in Nazionale Under17. Da quel momento sono cresciuta giorno dopo giorno, conquistando tante vittorie sia con la mia società, sia con la Nazionale arrivando terze ad un campionato mondiale.
Ora gioco sempre nella Grifo e nella Nazionale Under19. Credo che tutti i sacrifici che ho fatto insieme alle persone che mi vogliono bene e che tutti i sacrifici che ho dovuto affrontare da sola mi abbiano portata a diventare abbastanza matura e a rafforzare il mio carattere. La fatica viene sempre ripagata, e questo vale anche nella vita“.

Gloria Marinelli corre forte. Fortissimo. Non vuole fermarsi. Anzi, è solo l’inizio. L’inizio di una grande storia di calcio…al femminile.

 

Fonte: GianlucaDiMarzio.com

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