2 Thoughts to “Contatti”

  1. Francesco Reboni

    Ieri a Reggio Emilia si sono svolte le votazioni delle panchine d’oro e d’argento, nulla da dire per l’esito della prima assegnazione, Milena Bertolini ha avuto un annata fantastica e nessuno ha eguagliato nemmeno lontanamente quello che lei ha fatto col Brescia sia in Italia che Europa.
    Già nell’assegnazione del secondo posto però qualcosa non torna, come ha fatto a meritarselo Nazarena Grilli che è arrivata alle spalle sia di mister Longega del Verona, sia Fattori della Fiorentina?
    E nella seconda assegnazione? Cosa è successo? Come ha fatto a vincere Federica d’Astolfo che è arrivata 8°va nel suo girone?
    Raccontiamo un pò come sono andati i fatti: fino all’anno scorso vi erano dei candidati in base ai meriti stagionali e questi si votavano, e la d’Astolfo, quarta nel suo girone ha vinto. Quest’anno invece la votazione è stata libera, ossia che chiunque avrebbe potuto vincere a prescindere dai risultati ottenuti, già molto strano, ma questo non basta, la votazione non è stata fatta come di consueto dai mister delle società di B, ma da ogni mister delle varie società, ossia anche mister delle primavera o delle categorie più basse, che spontaneamente fa sorgere il dubbio se abbiano votato per merito o per simpatie. Così mr Di Camillo, 21 vittorie su 22 incontri ha ricevuto un solo voto… Mr Cincotta primo nel girone A… 7 voti… Petruzzelli Gianluca 0 voti.
    Ma come mai tante stranezze? Ce lo chiarisce nitidamente l’episodio che ha fatto nascere un gran polverone proprio ieri alle votazioni, quando mr Longega allenatore del Verona ha preso la parola ed ha analizzato la situazione affrontando direttamente Milena Bartolini.
    Longega ha spiegato come stanno le cose, dal 2012 nessun uomo è più diventato panchina d’argento, sicuramente si penserà, perché non ne hanno avuto i meriti, ma la realtà vede che attualmente in ognuno dei 4 gironi, le prime due squadre classificate vedono allenatori uomini, Como (Antonio Cincotta) e Valpo (Bittante Luca) nel girone A. Jesina (Giugliano Domenico) e San bonifacio (Dori Cristian) nel girone B, Cuneo(Gianluca Petruzzelli) e Castel Franco nel girone c ed infine Chieti (Lello Di Camillo) e Roma nel girone D.
    La domanda che spontaneamente sorge è, il calcio femminile non vuole gli uomini? Perché non si fa una legge a riguardo dove ad allenare nel settore possono essere solo le donne, strano però poi vedere che negli altri paesi questo non succede.
    Per concludere, si vorrebbe far divenire il femminile un settore professionistico, si vorrebbero più soldi e più attenzione, ma se è gestito in questo modo subdolo e scorretto, dove si vuole andare?
    Cordiali Saluti
    Francesco Reboni

    1. Giulia Di Camillo

      Ciao, purtroppo dobbiamo ancora capire tante dinamiche, ma capiamo benissimo il tuo sfogo. Speriamo presto di poter avere un format chiaro per quanto concerne l’argomento. Grazie del seguito.

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