Esclusiva Dnp | Angelini: “Il gruppo Azzurro può far bene, i club professionistici aiuteranno”

Martina Angelini, commentatrice di Eurosport e responsabile del settore femminile del Livorno, è stata raggiunta in esclusiva da donnenelpallone.com per parlare della qualificazione ai Mondiali delle Azzurre e della stagione che ci aspetta a livello di club, con l’ingresso di nuove realtà professionistiche volte ad innalzare il livello del calcio femminile in Italia.

Dove può arrivare la Nazionale Italiana in Francia?
Seguo il calcio femminile dal 1999 e dopo vent’anni di mancate qualificazioni questo è un risultato eccezionale. Stiamo crescendo grazie al grande lavoro di tutti, staff e giocatrici, ma siamo ancora indietro rispetto ai top team come Stati Uniti, Germania e Giappone. Sarà importante il sorteggio: la formula del primo turno è infatti abbordabile in quanto si qualificano ai quarti di finale non solo le prime due di ciascun girone ma anche le quattro migliori terze sugli otto raggruppamenti. Una volta superato questo scoglio bisognerà giocare una partita alla volta e arrivare il più lontano possibile. L’obiettivo deve essere quello di fare bella figura“.

Quali sono secondo te i punti di forza e di debolezza della squadra?
Il gruppo è certamente l’aspetto da cui partire: Milena Bertolini è stata molto brava a creare il giusto mix tra giocatrici esperte e giovani. Giocatrici come Gama, Guagni, Rosucci, Bonansea e Girelli l’anno prossimo saranno nel pieno della loro maturità e potranno guidare giovani talenti quali Galli e Giugliano per fare qualcosa di importante. Purtroppo, non partecipando alla rassegna iridata da vent’anni, saranno tutte alla prima esperienza nella competizione. Qualcuna ha giocato l’Europeo, ma il Mondiale è un’altra cosa e l’inesperienza potrebbe farsi sentire“.

Cosa pensi dell’ingresso dei club professionistici nel mondo del calcio femminile?
Sono sempre stata dell’idea che coinvolgere le squadre professionistiche avrebbe portato solo benefici al calcio in rosa. I professionisti, tuttavia, devono chiedere aiuto a chi ha tenuto a galla il calcio femminile in questi anni: la Fiorentina ha confermato Fattori dal Firenze e preso Cincotta dal Como, la Juventus si è affidata a un’esperta come Guarino mentre Sassuolo, Empoli, Atalanta e Chievo stanno dando continuità ai percorsi di Reggiana, Castelfranco, Mozzanica e Valpolicella. Questa è la strada giusta, che è già stata percorsa da altre nazioni che prima erano indietro di noi e ora ci hanno superato, basti pensare a Spagna, Francia e Germania che hanno formazioni come Barcellona, Atletico Madrid, Paris Saint-Germain, Lione, Bayern Monaco e Wolfsburg“.

I club italiani potranno andare lontano in Champions League?
Tutto dipende dal mercato: la Juventus si è già mossa bene prendendo dal Chelsea l’attaccante Eniola Aluko, che ho commentato quando era nelle Nazionali giovanili e in serie A può davvero fare la differenza. Quest’anno in campionato la Fiorentina ha iniziato male perché ha sofferto la Champions League avendo una rosa corta. Rinforzarsi sia numericamente che qualitativamente è una prerogativa per raggiungere grandi traguardi. Penso che la Viola, se dovesse vincere lo spareggio con il Tavagnacco, farebbe una campagna acquisti diversa rispetto al caso in cui non partecipasse alla massima competizione europea. Al contrario, le friulane non hanno la forza economica dei club professionistici“.

E, per concludere, che campionato ti aspetti in serie A?
Se le squadre si rinforzeranno per la Champions League automaticamente alzeranno ulteriormente anche il livello del campionato. Se la Roma, che entrerà al posto della Res, dovesse affidare davvero la panchina a Bavagnoli farebbe un’operazione simile a quella della Juventus con Guarino, garantendosi un’allenatrice di esperienza che conosce il calcio femminile. Le giallorosse sembrano aver avviato già diverse trattative di mercato e staremo a vedere il Milan come si muoverà, ora che ha ufficialmente rilevato il titolo sportivo del Brescia“.

Foto: Italnews.

 

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