ESCLUSIVA DNP | Betty Vignotto: “Il calcio femminile è sulla strada giusta, come le Azzurre. Il mio Sassuolo, giovane e in crescita”

Si avvicina il termine del campionato per le dodici squadre della nostra serie A. Con quattro turni ancora da affrontare tutto è incredibilmente ancora possibile sia in testa che in coda. Una lotta serrata fino all’ultimo minuto che anche il Sassuolo sta affrontando, con alla guida una colonna del calcio femminile italiano come Betty Vignotto, che donnenelpallone.com ha raggiunto in esclusiva a pochi giorni dal suo inserimento nella Hall Of Fame del nostro calcio. Una bella chiacchierata con il presidente neroverde, che si è soffermata anche sulla Nazionale sempre più vicina a una qualificazione mondiale quasi storica.

La scorsa settimana è stata premiata con il prestigioso riconoscimento dell’inserimento nella Hall Of Fame del calcio italiano, succedendo a grandi donne del calcio come Morace, Panico e Gabbiadini. Quanto è ancora forte l’emozione?

Certamente è un’emozione vivida e molto gratificante per me quella di essere stata ricordata dopo tanti anni dal mio ritiro dall’attività giocata. Orgogliosa di essere rappresentante di un movimento che finalmente sembra prendere la giusta considerazione nell’ambito maschile“.

Quello in cui lei vinceva scudetti e giocava ai vertici era un calcio diverso da com’è oggi: attualmente si trova a capo di una società come il Sassuolo, affiliata a un club maschile professionistico. Siamo sulla strada giusta per il rilancio del movimento al femminile con gli esempi anche di Fiorentina e Juventus fra gli altri?

Sicuramente diverso ma come – con le dovute proporzioni – lo è anche per il maschile. I tempi sono cambiati e anche le metodologie sia in ambito di preparazione fisica che tecnico-tattica. Certo che la strada è giusta e come vado ripetendo da sempre un po’ ‘tanto’ tardiva, ma comunque pensiamo positivo e guardiamo avanti. Ben vengano le squadre maschili ad affiliare i club femminili“.

Veniamo al campionato. Nell’ultima giornata il Brescia ha riaperto i giochi scudetto battendo le bianconere. Si sarebbe aspettata una lotta così serrata fino alla fine?

Forse all’inizio sembrava profilarsi uno strapotere bianconero, poi però il Brescia, grazie ad un mercato ben mirato e ad un nuovo tecnico che ha saputo calarsi bene nell’ambito femminile, ha preso corpo e consapevolezza dei propri mezzi ed ecco i risultati. Questo dimostra una volta di più che nessuno è imbattibile“.

Il suo Sassuolo, invece, dovrà lottare fino all’ultimo per mantenere la categoria e D’Astolfo ha spesso parlato di una squadra che si allena bene in settimana ma che è sfortunata in partita. Cosa non ha funzionato fin qui?

Condivido quanto dice Federica. La squadra gioca bene però sicuramente sotto porta manca qualcosa, a cominciare da una maggiore cattiveria. Anche la fortuna non ci ha sorretto molto, fermo restando che va anche cercata con più determinazione in campo. In più, gli infortuni ci hanno fatto non poca compagnia“.

Proprio D’Astolfo è stata premiata con la panchina d’argento per il calcio femminile qualche settimana fa: un altro fiore all’occhiello per la vostra società…

Sono contenta per Federica, a lei piace molto allenare e specialmente con le ragazze giovani. Noi come società abbiamo sempre cercato di formare una rosa con giocatrici esperte e con delle ragazze promettenti. Ogni anno in categoria c’è sempre qualche giovane che debutta, poi sta a loro confermarsi con il lavoro sul campo. Sono convinta che, se fatto bene, questo paghi sempre“.

Lei ha segnato più di 100 reti con la maglia della Nazionale (quel 9 che ha consegnato anche al Museo di Coverciano): dopo 20 anni di attesa adesso l’Italia è a un passo dalla qualificazione a Francia 2019 nell’anno del fallimento del maschile. Tutto merito di Bertolini? O c’è dell’altro?

Conosco bene Milena: è un tecnico preparato e di alta professionalità. In più, ora che molte cose sono cambiate penso che lei sia la persona giusta in questo momento ed i risultati finora le stanno dando ragione. Il mio cuore batte sempre per la Nazionale e sono sicura che ci qualificheremo. Forza ragazze“.

Presidente, se il suo Sassuolo si salva che fioretto o che promessa è pronta a fare?

I fioretti li facevo da ragazzina: ora, da grande, dico solo: ‘ragazze non mollate ce la possiamo fare!’ “.

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