Serie A – Il Brescia riapre tutto, la Fiorentina si sveglia tardi. Sassuolo ed Empoli finale da impresa

Va in archivio il turno numero 18 del massimo campionato femminile e la – se ce ne fosse ancora bisogno – è arrivata la conferma che sarà un campionato aperto fino alla fine. Chi pensava che la Juventus avrebbe definitivamente archiviato la vittoria finale dovrà ricredersi, perché a Vinovo è arrivata la prima sconfitta del campionato per le bianconere. Le Leonesse di Piovani portano via un 1-2 che appaia le squadre in classifica: Daleszczyk e Sabatino concludono un primo tempo strepitoso, cui Boattin non riesce a rispondere nella ripresa. Con entrambe le formazioni a quota 51 punti, per assegnare il titolo ci sarebbe bisogno di uno spareggio.

La Fiorentina, invece, si è svegliata troppo tardi. La squadra viola, campione d’Italia uscente, ha finalmente ritrovato la sua quadratura che l’ha accompagnata nella scorsa stagione, ma non potrà ambire ad altri obiettivi se non alla Coppa Italia. Le viola, dopo la larga vittoria casalinga sul Ravenna, schiantano anche il Valpolicella, tornando da Verona con un deciso e tennistico 6-1. Nel giro di 40′ Caccamo, Mauro e Bonetti archiviano già la pratica, raddoppiando lo score nella ripresa con Parisi – finalmente tornata alla rete – e poi ancora con Caccamo e Rinaldi. Solo a tempo scaduto arriva la rete della bandiera di Mascanzoni.
Lotta per la medaglia di bronzo che si riaccende, perché a sorpresa il Tavagnacco cade in casa contro il Ravenna, cui basta una rete di Pugnali al 12′ per raggranellare tre punti cruciali validi per la lotta salvezza. A caccia del podio anche il Mozzanica: le orobiche superano in casa per 2-0 il Sassuolo e salgono a 33 punti con una rete per tempo di Pellegrinelli e Mendes.

In coda, altra sconfitta per l’Empoli, che sulla scia delle neroverdi emiliane restano sul fondo della classifica con soli 8 punti. La sconfitta numero quattordici in stagione inguaia non poco le toscane, costrette a fare praticamente punteggio pieno nelle restanti quattro uscite. 1-5 contro il Verona: nonostante l’iniziale vantaggio di Prugna, le azzurre crollano già nel primo tempo e subiscono la rimonta con la doppietta di Dupuy. Nella ripresa, un rigore trasformato da Kostova, Kongouli e un altro penalty di Soffia fissano il punteggio finale.
Infine, resta in zona rossa anche il Bari, che cede 2-1 alla Res Roma nella Capitale. Coluccini e Nagni ribaltano nel finale l’iniziale realizzazione di Serturini in una gara conclusa in dieci contro dieci per le espulsioni di Picchi e Parascandolo al 66′. Fondamentale per le pugliesi sarà nella prossima giornata lo scontro diretto con l’Empoli per provare a rimanere aggrappate alle speranze di salvezza.

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