Esclusiva DNP – Rognoni: “La Nazionale una gioia. Il calcio non smette di farmi sognare”

La prima volta non si scorda mai. Alessia Rognoni, attaccante dell’Inter, al momento capocannoniere del girone B di serie B con venti reti all’attivo, racconta in esclusiva a donnenelpallone.com la gioia della prima chiamata in Nazionale. La calciatrice nerazzurra è stata infatti selezionata dal commissario tecnico Nazzarena Grilli tra le ventiquattro azzurrine che rappresenteranno l’Italia al torneo in programma a La Manga, in Spagna, a inizio aprile [CLICCA QUI].

Come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
Ho iniziato a tirare i primi calci a un pallone quando avevo 5 anni, ragion per cui non ho ricordi precisi, ma sicuramente ho voluto seguire le orme del fratello maggiore Matteo. Fino all’età di 12 anni ho giocato nel San Martino, la squadra del mio paese in provincia di Pavia. Ero l’unica femmina, ma niente mi poteva fermare. In seguito sono stata contattata dall’Inter per un provino, a cui mi sono presentata con grande entusiasmo. Ora vesto nerazzurro da ben nove anni“.

Quest’anno stai trascinando l’Inter a suon di gol. Quali sono le tue caratteristiche migliori in campo?
Sono un attaccante moderno, posso giocare sia da prima che da seconda punta. Utilizzo entrambi i piedi e non disdegno il colpo di testa nonostante non sia altissima. Quando gioco da trequartista mi piace inserirmi in area e provare il tiro da fuori. Alle volte mi va bene…“.

Se a livello individuale puoi essere più che soddisfatta, a livello di collettivo è mancato qualcosa che vi costringe a stare dietro all’Orobica dopo che l’anno scorso avete chiuso a pochi punti dal Valpolicella. Cosa è successo?
Purtroppo questa stagione è andata così e non so dare una spiegazione precisa del perché. Mi dispiace, ma sono comunque felice e orgogliosa della mia squadra, dalle compagne, allo staff tecnico e a quello dirigenziale. Nonostante il primo posto al momento sia distante posso garantire che noi non molleremo fino alla fine“.

Dopo tanto tempo è arrivata la prima chiamata in maglia azzurra grazie alla convocazione in Under 23. Ti aspettavi di essere scelta per rappresentare l’Italia? Che sensazioni hai provato quando hai saputo della convocazione?
Sinceramente non mi aspettavo questa convocazione e ancora adesso faccio fatica a crederci. Quando ho scoperto di essere stata chiamata ero a casa che stavo per uscire per recarmi all’allenamento. Mi ha telefonato il vicepresidente Naplone dicendomi: ‘Ale, preparati: dall’1 al 10 sei convocata in Nazionale!’. Ero quasi incredula, ora invece sono felicissima: questo sport non smette davvero di farmi sognare“.

Foto: Fazzari & Ramella.

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