Bonansea, fra scaramanzie e speranze in bianconero: “Non parliamo di scudetto, la strada è lunga. Sogno la Champions con la Juve”

Barbara Bonansea e un presente più che mai radioso alla Juventus Women, squadra che tifa fin dall’infanzia. In una lunga intervista quest’oggi a Tuttosport, ha raccontato le sue sensazioni e i suoi obiettivi con la maglia della formazione prima in classifica nel campionato di serie A. Tuttavia, l’attaccante anche della Nazionale non vuole fare il passo più lungo della gamba e parla di “cercare di fare il meglio possibile” ma senza pensare all’innominabile scudetto: “Lascio intendere” ha detto “ ma l’obiettivo concreto è qualificarsi in Champions“. Per lei sarebbe un autentico sogno nel cassetto quello di affrontare una coppa che ha sempre sognato di giocare con la squadra del cuore, “qualcosa di unico e di speciale se succederà. Bisogna però andare oltre il 2018 e vorrei togliermi qualche soddisfazione in Nazionale perché vogliamo qualificarci per il Mondiale. Siamo a metà strada e non sarà facile ma io ci credo“.

Poi, il doveroso ritorno con i piedi per terra, a un campionato che le bianconere allenate da Guarino stanno decisamente dominando e che metterà di fronte alla capolista il Valpolicella, formazione che però non va assolutamente sottovalutata: “Non sarà una partita scontata, tutt’altro” asserisce Bonansea, che però ha piena convinzione nelle proprie compagne e nel gruppo, parlando di “grinta giusta“. Ancora tanto da migliorare, comunque, secondo l’attaccante: “Possiamo fare meglio sotto tanti aspetti ma sono orgogliosa perché giochiamo bene anche se in molti dicono che il calcio femminile è poco spettacolare“.

Quindi, un focus sulla sua posizione in campo e sulle sue preferenze: “A inizio carriera giocavo attaccante, ma avevo parecchi black-out anche se segnavo tanto e pensavo di essere fortissima. A Brescia ho però imparato a rimanere concentrata essendo nei cinque di centrocampo e questo mi ha fatto crescere tanto“. Infine, Bonansea avverte: “Non dobbiamo perdere l’attenzione, ma gestire la pressione e pensare a vincere perché anche le formazioni di bassa classifica nel ritorno saranno più attrezzate“.

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