Esclusiva DNP – Ferrandi: “Con la Florentia per tornare in alto”

Una stagione spettacolare con la Florentia, capolista nel girone A di serie B al termine del girone di andata, fino all’infortunio al legamento crociato che la terrà lontano dai campi per qualche mese. Giulia Ferrandi racconta in esclusiva a donnenelpallone.com la sua carriera durante la quale ha conquistato uno scudetto con la Fiorentina e due Coppe Italia, una con il Brescia e una con la Viola. Tra le sue esperienze anche due anni in Inghilterra e altri due nel futsal, dove ha raggiunto la Nazionale maggiore senza tuttavia esordire in una gara ufficiale a causa del suo ritorno al calcio a 11. Ora il centrocampista pensa solo a rimettersi a disposizione della squadra il prima possibile per provare a contribuire a una storica promozione in serie A, a dimostrazione dell’ambiziosità del progetto della società biancorossa, nata e partita nel 2015 dalla serie D.

Come ti sei avvicinata al mondo del calcio?
Da piccola facevo karate assieme a mio padre e mia sorella. Prima degli allenamenti giocavo a pallone con i miei amici e quando facevo gol mi prendevano sulle spalle. Chiesi ai miei genitori di farmi andare a una scuola calcio, gli allenatori videro in me del potenziale e mi tesserarono“.

Oltre al calcio a 11 hai giocato anche due anni a futsal. Come mai hai preso questa decisione?
Avevo bisogno di nuovi stimoli e così dopo l’avventura a Brescia ho deciso di passare al calcio a 5. Ho fatto un provino alla Lupe, squadra di Padova, dove mi trovai bene e fui subito voluta. Ho un bel ricordo del futsal anche a causa della chiamata del commissario tecnico Roberto Menichelli ai primi due raduni storici con la neonata Nazionale femminile. Ritornando al calcio a 11 ho poi dovuto abbandonare quell’avventura“.

Dopo soli due anni sei infatti ritornata al calcio a 11 andando a giocare in Inghilterra. Quali sono le principali differenze tra il calcio britannico e quello italiano?
In Italia si prediligono gli aspetti tecnici e tattici mentre il calcio inglese è più fisico e atletico. In Inghilterra ho giocato prima con il West Ham in Women’s Premier League Southern Division, il girone del sud del terzo livello, e poi con il Watford in Women’s Super League 2, la serie B inglese, e sono state due esperienze fantastiche. In Inghilterra ci sono ben nove livelli per il calcio femminile mentre in Italia solo quattro. Posso solo dire che la Gran Bretagna mi ha dato molto e la porto nel cuore“.

Hai parlato della chiamata nella prima storica Nazionale di futsal ma non era la prima volta in Azzurro avendo tu vestito le maglie di Under 17 e Under 19 nel calcio a 11. Che emozioni dà la maglia dell’Italia?
Le esperienze in Nazionale ti fanno crescere non solo a livello calcistico ma anche dal punto di vista umano in quanto sei adolescente, viaggi da sola e sogni a occhi aperti. Sentire l’inno prima della partita e giocare per il tuo Paese ti danno sensazioni uniche che non sono spiegabili a parole“.

Dopo aver vinto lo scudetto e la Coppa Italia con la Fiorentina hai deciso di scendere in serie B con la neopromossa Florentia, squadra che si è laureata campione d’inverno. Cosa ti ha portato a questa decisione?
Sono scesa di categoria perché il presidente Tommaso Becagli mi ha davvero sorpreso: è una persona giovane, conosce le esigenze di noi calciatrici e a inizio stagione mi ha presentato un progetto davvero interessante e ambizioso. A oggi sono molto felice della mia scelta e per questo ci tengo a ringraziare lui, lo staff tecnico e le mie compagne che mi mettono nelle condizioni di recuperare al meglio dal brutto infortunio al legamento crociato il prima possibile facendomi sentire la loro vicinanza nonostante ora io mi trovi nella mia Bergamo“.

L’infortunio a cui ti riferisci è arrivato nella partita contro la Lucchese. Quando speri di rientrare?
Cerco di recuperare il prima possibile e spero di essere a disposizione dell’allenatore Lelli per il finale di campionato, auspicando di poter giocare i playoff per accedere alla serie A. Questo dipenderà solo da noi, dovremo essere brave a non sbagliare niente perché l’Arezzo è molto vicino. L’infortunio è arrivato nel momento sbagliato perché dopo mesi altalenanti stavo tornando in forma. Mi è spiaciuto perché è arrivato su un campo impraticabile. Al di là del pareggio che ci ha lasciate amareggiate e del mio infortunio, quella partita non andava giocata“.

Quali sono le squadre che ti hanno più impressionato in questa prima metà di campionato?
La classifica dell’Arezzo parla da sé, è a tre punti da noi e si prospetta un bel testa a testa anche se speriamo di chiudere a nostro favore il prima possibile la questione. Non sarà per niente facile, a maggior ragione che con loro è un derby. Un’altra squadra che mi è piaciuta tanto è il Ligorna, formazione molto giovane con grande grinta con la quale abbiamo pareggiato in casa loro. Penso che siano la sorpresa del campionato“.

Foto: pagina Facebook ufficiale “CF Florentia”.

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