Esclusiva DNP – Callipo: “Ringrazio la città per il premio Cuneo vive lo sport”

La città di Cuneo ha assegnato a Eva Callipo, ex presidente del Cuneo Calcio Femminile, il premio “Cuneo vive lo sport“. L’ex numero uno delle biancorosse ha quest’estate ceduto il titolo sportivo alla Juventus F.C., che al momento guida la serie A. La dirigente cuneese è stata raggiunta dai microfoni di donnenelpallone.com a cui ha concesso un’intervista esclusiva.

Presidente, si aspettava di ottenere questo importante premio?
No, è stato un riconoscimento inaspettato e questo lo ha reso doppiamente piacevole, anche per il fatto che la città di Cuneo ha gratificato il lavoro che è stato fatto in questi ultimi otto anni di campionati iniziati nella stagione 2009-10. Si tratta di un premio da condividere con tutti coloro che hanno fatto la storia del calcio femminile a Cuneo, con chi ha lavorato dal 1969 partendo da mio papà, che ha allenato la prima squadra della città, il quale insieme ad altri appassionati ha sempre visto di buon occhio il calcio in rosa fin da quegli anni. Fa piacere che il comune creda nel nostro progetto e ci supporti“.

Come valuta l’anno appena concluso dal punto di vista calcistico?
Il bilancio del 2017 è stato molto positivo. Nel primo semestre abbiamo raggiunto una salvezza più che meritata in un’annata difficile sotto certi punti di vista, ma grazie a un girone di ritorno quasi perfetto dove abbiamo perso solo con Brescia, Fiorentina e Verona abbiamo raggiunto l’obiettivo senza neppure passare per i play-out. A luglio il passaggio di testimone alla Juventus Fc è stato importante: abbiamo ceduto il titolo a una società che sta facendo molto bene e questo ci fa molto piacere perché la società bianconera sta lavorando intensamente per la crescita e la visibilità del calcio femminile“.

Lei è dunque a favore dell’ingresso delle società professionistiche nel mondo del calcio in rosa?
Il calcio femminile grazie all’ingresso in primis della Fiorentina e a seguire la Juventus insieme alle altre realtà professionistiche è riuscito ad accattivare un buon numero di persone e sta avendo di conseguenza quella visibilità che negli anni passati andavamo a ricercare, quindi ben vengano questi ingressi di spessore che portano un appeal maggiore. Naturalmente questo non vuol dire che debbano andare a morire le vecchie società, ma affiancando a queste le società professionistiche si ottiene un innalzamento del tasso tecnico e soprattutto una maggiore visibilità“.

Quali sono gli obiettivi per il futuro?
“Con l’A.C. Cuneo 1905 stiamo portando avanti un progetto biennale/triennale a livello giovanile. In pochi mesi abbiamo tesserato venti ragazzine, cosa non facile anche perché ci sono molte realtà maschili che le tengono ‘imprigionate’ non facendole approdare nelle realtà prettamente femminili. Bisogna sensibilizzare maggiormente le società maschili ad allargare i loro orizzonti. Quest’anno non c’è l’obbligo di prendere parte ad un campionato e sfruttiamo questa opportunità lavorando molto sui fondamentali e sulla tecnica. Nel contempo però organizziamo amichevoli con società femminili, la prima del 2018 sarà il 13 gennaio a Genova con la Sampdoria mentre a febbraio abbiamo in programma di passare una giornata a Novi Ligure. Al mattino disputeremo un’amichevole con le bambine della Novese, nel pomeriggio invece assisteremo alla gara di campionato di serie B nella quale la loro prima squadra sarà impegnata con l’Amicizia Lagaccio. È stata possibile programmare questa opportunità per le ragazzine grazie all’ottimo rapporto che mi lega al presidente Saccone e all’allenatore Fossati“.

Nella foto di copertina, le ragazzine dell’A.C. Cuneo 1905 assieme al presidente provinciale di Cuneo Giuseppe Chiavassa.
Nella foto all’interno dell’articolo la squadra insieme all’allenatore Remy Bernard.

 

 

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