Brescia, ciao Rigamonti. La nuova casa è ora il Saleri di Lumezzane

Adesso è ufficiale. Le Leonesse non giocheranno la gara contro il Montpellier al Rigamonti ma al Saleri di Lumezzane, scelta definitiva essendo scaduto il termine per comunicare una sede alla Uefa. L’accordo verbale tra il presidente del Brescia Calcio Femminile Giuseppe Cesari e il nuovo numero uno del Brescia Calcio Spa (maschile) Massimo Cellino esisteva già: in caso di passaggio del turno di Champions League le biancoblu avrebbero dovuto cercarsi una nuova casa. A sottolinearlo è lo stesso Cesari, che in una lettera a tutti i tifosi scrive: “Per l’incontro contro l’Ajax ho raggiunto un accordo con il presidente Cellino che prevedeva la concessione dell’utilizzo dell’impianto, ma se avessimo passato il turno ne avremmo cercato un altro dove disputare le prossime gare. È vero che lo stadio Rigamonti di fatto rappresenta la storia del calcio bresciano e per me e le mie giocatrici è stato un motivo di orgoglio poter disputare le gare della Champions in questo stadio ma è giusto anche rispettare gli accordi e le scelte del Brescia Calcio Spa“.

Cesari non vuole creare polemiche e ringrazia sia la precedente dirigenza della squadra maschile, che la nuova, per aver “prestato” lo stadio in loro gestione alle Leonesse per le gare europee ma sottolinea di aver sempre pagato per ogni partita disputata rispondendo alle polemiche di chi sosteneva il contrario. Per quanto riguarda la nuova casa, gli stadi nelle vicinanze che rispettano i parametri Uefa sono due, ovvero il Tullio Saleri di Lumezzane e il Giuseppe Zini della Cremonese. Entrambe le società avevano dato l’ok per accogliere le vicecampionesse d’Italia, la cui dirigenza ha optato per il primo impianto.

Foto: BresciaOggi

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