ESCLUSIVA DNP – Melillo si racconta: “Il miracolo Res, la voglia di non mollare e un sogno chiamato AS Roma”

Ripartire con il piede giusto, per l’ennesima stagione, con la voglia di sempre e un occhio al futuro che verrà. Ovviamente in giallorosso e con l’immancabile cappellino calcato sulla fronte. Farlo al cospetto di un progetto importante, ben chiaro e che va avanti da tanti anni, con un settore giovanile di primissimo livello e un gruppo ormai rodato è la chiusura del cerchio. La Res Roma strizza l’occhio a Fabio Melillo da ormai 14 anni, in un idillio sempre più saldo e fiducioso, per proseguire insieme, nella sua Capitale. Dopo i primi 90′ di campionato, già da tre punti per le giallorosse contro il Valpolicella, il tecnico capitolino si è raccontato in esclusiva a tuttotondo al portale Donnenelpallone.com, ripartendo dalla serie A, dal settore giovanile dei record ma anche dalle ambizioni e dai progetti futuri.

Un inizio sicuramente importante in campionato, una vittoria su una neopromossa dalle ambizioni importanti. Come le è sembrato l’inizio della Res?

Un inizio importante da parte della ragazze, che hanno interpretato bene la gara con voglia e determinazione, mostrando esperienza della categoria pur essendo molto più giovani per età delle avversarie . Abbiamo moltiplicato le energie pur in inferiorità numerica per gran parte dell incontro coprendo bene il campo e conquistato una vittoria importante per autostima e consapevolezza dei nostri mezzi“.

La squadra non ha fatto grandi stravolgimenti sul mercato, anche se qualche addio di troppo c’è stato. Questa Res può competere con le nuove avversarie di grande livello?

Giuliano, Caruso soprattutto, Spagnoli (tra le altre n.d.r.) sono andate via. In questi anni di serie A abbiamo dimostrato di essere competitivi riuscendo ad ottenere sempre salvezze tranquille e meritate seppur con formule di campionato improbabili. L’avvento di club professionistici aumenterà sicuramente l’equilibrio, ma noi sappiamo di avere qualità e prerogative per riuscire ad ottenere l’ennesima salvezza in questa lotta che sta diventando stile Davide contro Golia dal punto di vista economico”.

In una precedente intervista ha parlato della difficoltà di trovare il meglio nella regione Lazio a livello di giocatrici a causa delle tante società sul territorio. Pensa che la soluzione per crescere sia rappresentata da una affiliazione in piena regola magari con l’AS Roma?

Sarebbe auspicabile visto quello che succede nel resto d’Italia, ma questo dipenderà dalla volontà della AS Roma di dare lustro anche a questo settore aiutandoci a difendere il prestigio della Capitale anche in questo ambito. In quella occasione volevo sottolineare come nel Lazio ci siano tanti talenti che purtroppo si adagiano su campionati minori e invece avrebbero caratteristiche tecniche e fisiche importanti per fare questo salto di categoria: dovendo lavorare su territorio e settori giovanili abbiamo individuato delle ragazze che sarebbero potute tornare utili, ma purtroppo non hanno ancora la giusta ambizione per voler emergere. Questo è un peccato perché bisognerebbe sempre puntare ai massimi livelli“.

La Primavera, fiore all’occhiello della società giallorossa, prova ad entrare ulteriormente nella storia dopo i tre titoli consecutivi vinti. Qual è il segreto di un settore giovanile così competitivo?

Intanto abbiamo avuto la fortuna di trovare talenti, perché senza quelle qualità è difficile creare qualcosa di importante. In secondo luogo contano sicuramente la cultura e la professionalità con cui si fanno lavorare le ragazze e la possibilità di farle giocare in contesti come la serie A. Ovviamente in questi contesti la loro crescita è accentuata. Per noi vincere quei titoli è stata una soddisfazione immensa“.

Uno sguardo anche sulla Nazionale: quali sono secondo lei le quotazioni di qualificazione ai Mondiali delle Azzurre di Bertolini?

Le possibilità ci sono, sono fiducioso perché mi sembra di vedere entusiasmo intorno a Milena. Questo è un movimento che ha fame e voglia di arrivare a traguardi prestigiosi come mondiali e olimpiadi che aumenterebbero la nostra visibilità” .

C’è qualche giocatrice del nostro campionato che vedrebbe bene per la maglia azzurra?

La maggior parte delle ragazze convocate ora rappresentano il meglio del calcio italiano. Sicuramente verranno date chances ad altre ragazze perché saranno monitorate tutte durante il campionato . Spero magari in qualcuna delle mie giocatrici perché sono vetrine ed esperienze importanti per la crescita di una calciatrice“.

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