Euro 2017 – Errori e sfortuna, l’Italia si sveglia tardi. È una strada stretta stretta…

Doveva, poteva essere la partita della speranza. Così non è stato. Le Azzurre di Cabrini ci mettono la voglia e la grinta solo per 45′ contro la Russia, dopo un primo tempo brutto, che più brutto non si può. E dire che basterebbe un pizzico di lucidità in più per giocarsela con un avversario onestamente non eccezionale, ma se dopo nemmeno mezz’ora il punteggio dice già 0-2 tutto diventa più difficile. Con una Gama in meno, poi…

Non basta aggrapparsi alle individualità, Mauro là davanti fa di tutto per farsi trovare al posto giusto, ma se l’unica occasione in tutta la prima frazione è un missile di Carissimi che costringe il portiere alla paratona forse qualcosa da rivedere c’è. Specie se le azioni russe, che di grandi fenomene non ne hanno, vanno praticamente a segno al 100%: prima sfruttando un sanguinoso pallone perso dalla trequarti azzurra, quindi addirittura su un calcio d’angolo in cui per Morozova è troppo, davvero troppo semplice mettere alle spalle di una Marchitelli da rivedere.

E a poco, ahinoi, serve una ripresa più spumeggiante, in cui la Russia si arrocca nel suo 4-1-4-1 senza vacillare più di tanto e in cui le Azzurre – bisogna dirlo – sono anche vittime del destino. Gabbiadini prima, Mauro poi si scontrano con la serata di ispirazione del portiere Shcherbak e a poco, purtroppo, vale la rete all’87’ della punta viola. Aumentano, certo, anche le quotazioni dei rimpianti per le ultime due occasionissime disinnescate in qualche modo dalle fortunate russe, con un gol annullato a Bartoli sul filo del fuorigioco e un salvataggio sulla linea.

Non basta tutto questo. Resta lo 0 in classifica e un risultato che doveva essere diverso. Adesso, per le Azzurre viene il difficile, o forse il quasi impossibile. Germania e Svezia, addirittura in un antipasto di una possibile finale. “È una strada stretta stretta…” cantava Gianna Nannini in “Sei nell’anima“: adesso la via è davvero impervia.

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Foto: VivoAzzurro

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